Dopo il successo elettorale, AfD spinge Merz verso colloqui diretti con Mosca

23.09.2026 13:20
Dopo il successo elettorale, AfD spinge Merz verso colloqui diretti con Mosca
Dopo il successo elettorale, AfD spinge Merz verso colloqui diretti con Mosca

Il 21 settembre 2026, dopo un nuovo successo dell’AfD alle elezioni regionali tedesche, il copresidente del partito Tino Chrupalla ha chiesto al cancelliere federale Friedrich Merz di recarsi a Mosca e avviare negoziati diretti con la leadership russa. L’appello, riferito dai media, ha aperto una nuova fase di pressione politica dell’estrema destra tedesca sul governo di Berlino.

Dopo il risultato elettorale: la richiesta di Chrupalla

Chrupalla ha sostenuto la necessità di intensificare i contatti diplomatici con la Federazione Russa e di promuovere una «politica di pace». La proposta prevede un confronto diretto tra il cancelliere tedesco e il vertice del Cremlino, in un momento in cui la Russia continua la sua aggressione contro l’Ucraina e non mostra segnali di disponibilità alla de-escalation o alla conclusione di un accordo di pace.

La richiesta è arrivata immediatamente dopo l’ennesima affermazione dell’AfD in una consultazione regionale. Il partito ha così utilizzato il rafforzamento elettorale per rivolgersi direttamente al cancelliere e sollecitare un cambiamento della politica tedesca nei confronti della Russia e del sostegno all’Ucraina.

Il 21 settembre 2026: la pressione sulla linea di Berlino e dell’Unione europea

L’iniziativa di Chrupalla punta al ritorno della pratica degli accordi diretti con il Cremlino. Una simile svolta contrasterebbe con il regime di sanzioni europeo e con la posizione consolidata dell’Unione europea, orientata a mantenere la pressione politica sulla Russia e il suo isolamento internazionale finché prosegue l’aggressione contro l’Ucraina.

Il contenuto della richiesta è stato ricostruito in un resoconto della Deutsche Welle. Il messaggio rivolto a Merz non riguarda soltanto l’avvio di nuovi contatti diplomatici, ma la revisione dell’impostazione con cui Germania ed Europa stanno affrontando il governo russo.

La pressione esercitata dall’AfD si inserisce infatti in una posizione più ampia del partito. I suoi rappresentanti continuano a chiedere il ripristino della cooperazione economica ed energetica con la Russia, compresa la ripresa delle forniture di gas russo alla Germania.

Il ritorno all’energia russa come obiettivo politico

Il collegamento tra negoziati diretti e cooperazione energetica rende più estesa la proposta dell’AfD rispetto alla sola diplomazia. Il partito punta a riaprire i rapporti economici con Mosca e a riportare le risorse energetiche russe nel mercato tedesco, mettendo in discussione la scelta di interrompere la dipendenza da forniture che hanno dato al Cremlino un rilevante strumento di influenza.

In questo quadro, l’appello a Merz diventa uno strumento di pressione sul governo federale. L’obiettivo è spingerlo a riconsiderare sia la politica verso la Russia sia il sostegno tedesco all’Ucraina, facendo leva sul peso acquisito dall’AfD nelle elezioni regionali.

La linea proposta dal partito entra così in contrasto con la strategia europea delle sanzioni e con la politica di isolamento della Russia. Il ritorno agli accordi bilaterali e alle forniture energetiche russe restituirebbe al Cremlino uno dei principali strumenti di ricatto geopolitico, con rischi per la sicurezza non solo della Germania ma dell’intera Europa.

La posizione attuale dopo l’appello ad avviare i negoziati

Il 21 settembre 2026 l’AfD ha trasformato il nuovo successo elettorale in una richiesta diretta al cancelliere: andare a Mosca, negoziare con la leadership russa e riaprire la cooperazione economica ed energetica. La sequenza si ferma, al momento, su questa pressione politica per modificare la linea tedesca ed europea verso la Russia.

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