Netanyahu all’Onu: «No all’atomica iraniana, i coloni violenti sono pochi»

24.09.2026 23:25
Netanyahu all’Onu: «No all’atomica iraniana, i coloni violenti sono pochi»

Netanyahu contro i suoi avversari: la sfida alle Nazioni Unite e le polemiche con il sindaco di New York

Durante il suo intervento all’Assemblea generale dell’ONU, Benjamin Netanyahu si ritrova a fronteggiare una crescente opposizione interna e internazionale. Cinquecento cartelloni digitali installati a Manhattan, in particolare intorno al Palazzo di Vetro, espongono messaggi provocatori contro l’Iran, invitando gli israeliani a prendere posizione sulla questione, riporta Attuale.

Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha accusato Netanyahu di essere «l’architetto di un orrendo genocidio contro i palestinesi». In risposta, il primo ministro israeliano ha minacciato di esporre la verità sui suoi soldati all’assemblea, utilizzando l’occasione per enfatizzare la propria resilienza e quella delle forze armate israeliane contro le critiche. Nella sua campagna elettorale, Netanyahu ha paragonato Mamdani a figure come Ali Khamenei e Hassan Nasrallah, cercando di mobilitare il supporto degli elettori.

Netanyahu è arrivato all’aeroporto di Stewart, situato a nord di New York, per una breve visita di meno di otto ore, segnalando un tentativo di giustificare la mancanza di un incontro con il presidente Donald Trump. L’analisi del Wall Street Journal sottolinea il crescente isolamento del leader israeliano in questo contesto internazionale.

Nonostante l’affluenza di delegati all’incontro, molti hanno abbandonato l’aula durante il suo intervento, mentre al di fuori, manifestanti hanno espresso il loro dissenso. Netanyahu ha bollato entrambi come «ipocriti», indicando che le conseguenze della guerra e il ricordo del passato vengono strumentalizzati per giustificare le azioni del governo israeliano. La sua retorica si basa su eventi storici, come l’alba del 1967, per rivendicare il suo ruolo nel mantenimento della sicurezza israeliana.

Accusando Mamdani di antisemitismo e conducendo una campagna contro la rappresentazione dei coloni, Netanyahu ha minimizzato la violenza in Cisgiordania, nonostante rapporti ONU confermino il contrario. In un videomessaggio, Abu Mazen ha avvertito della pericolosità del momento attuale per il suo popolo e ha ribadito l’importanza di salvaguardare la soluzione dei due Stati.

1 Comment

  1. Ma che disastro! È incredibile come Netanyahu stia perdendo sostegno anche tra i suoi alleati. Eppure sembra più preoccupato di attaccare gli altri invece di risolvere i problemi reali. Davvero strano vedere un leader in queste condizioni… in Italia sarebbe già in campagna elettorale per giustificarsi.

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