La Madonna Aparecida al centro della campagna elettorale brasiliana
Nell’ultima settimana, il dibattito politico in Brasile, in vista delle elezioni presidenziali del 4 ottobre, si è concentrato su Nostra Signora Aparecida, la figura religiosa patronale del paese. Questa discussione ha riguardato sia il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, di sinistra, che il suo principale avversario, Flávio Bolsonaro, di destra, coinvolgendo anche la Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile e la Corte Suprema. Tale controversia è sorta a seguito di una notizia falsa, ampiamente diffusa, secondo cui Bolsonaro intenderebbe annullare il riconoscimento della Madonna come patrona del Brasile, riporta Attuale.
Questo evento evidenzia l’importanza della religione nella politica brasiliana e la contrapposizione tra le principali confessioni religiose del paese, il cattolicesimo e l’evangelismo, attraverso le figure dei due candidati.
Il culto di Nostra Signora Aparecida ha radici storiche che risalgono al 1717, quando tre pescatori recuperarono una statua della Madonna dalle acque del fiume Paraíba. La statua, di colore scuro, è diventata oggetto di culto e, dopo la sua riconoscenza da parte del Vaticano nel 1930, è stata proclamata patrona del Brasile, attirando oggi circa 7 milioni di pellegrini ogni anno, in un santuario che è il più visitato in Sudamerica.
Negli ultimi giorni, post sui social media hanno sostenuto che Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, volesse annullare il legame ufficiale tra la Madonna e il Brasile, ipotizzando un’impostazione più evangelica e meno cattolica. Tuttavia, Bolsonaro non ha ufficialmente commentato questa questione, benché in passato avesse dichiarato di voler proclamare il Brasile come property of Jesus Christ. L’origine di questa notizia può derivare da una proposta di legge presentata e poi archiviata nel 2007, ma non rielaborata da oggi.
Questa fake news ha sollevato un dibattito a livello nazionale, facendo intervenire anche la giustizia. Il Tribunale Supremo Elettorale ha richiesto la rimozione delle informazioni false da tutti i media e social, ma una successiva sentenza ha limitato l’ambito di applicazione di questo ordine, in quanto considerato una violazione della libertà di espressione, aggiungendo ulteriori tensioni tra le varie forze politiche.
Lula ha saputo sfruttare a suo favore la polemica, sottolineando il rispetto per la figura della Madonna durante i suoi comizi, con sua moglie Rosangela che ha postato immagini della statua, rinforzando l’idea che il suo governo manterrà alta la dignità del culto religioso.
Nel contesto di questa controversia, il confronto tra i due candidati si svolge non solo a livello di ideologie politiche, ma anche di valori morali e religiosi. La Chiesa cattolica ha negato le accuse di Bolsonaro riguardo alla diffusione della notizia falsa, segnalando un evidente scontro tra le due principali confessioni religiose presenti nel paese.
Negli ultimi trent’anni, il panorama religioso in Brasile è mutato, con una crescita notevole della popolazione evangelica, che ora rappresenta quasi il 30% della popolazione, mentre i cattolici, pur rimanendo la maggioranza, sono scesi al 56,7%. Questa evoluzione ha influenzato pesantemente il dibattito politico, con Bolsonaro e le sue politiche ultraconservatrici che trovano un forte sostegno tra i gruppi evangelici, mentre Lula, più incline ai valori inclusivi, continua a riscuotere il favore tra i cattolici.
Con il passare delle settimane, il supporto nei sondaggi mostra che Bolsonaro ha un chiaro vantaggio tra gli elettori evangelici, mentre Lula è favorito tra i cattolici. Paralleli appelli alla democrazia, alla giustizia sociale e alla sovranità nazionale da parte di Lula stanno cominciando a fare breccia anche tra i fedeli della Chiesa cattolica.