Brasile, campagna elettorale tra l’«Esercito di Lula» e la «Tropa di Flávio Bolsonaro» accusa Big Tech di favoritismi

24.10.2026 14:55
Brasile, campagna elettorale tra l'«Esercito di Lula» e la «Tropa di Flávio Bolsonaro» accusa Big Tech di favoritismi

La battaglia digitale in Brasile: Lula contro Bolsonaro nel secondo turno elettorale

DALLA NOSTRA INVIATA
SAN PAOLO – L’ultima fase della campagna elettorale brasiliana si trasforma in una vera e propria guerra digitale, influenzata dall’intervento delle Big Tech. Nel contesto delle elezioni decisive, il Brasile emerge come un laboratorio per la democrazia nell’era della Società 5.0, riporta Attuale.

Il confronto tra i candidati presidenziali, Luiz Inácio Lula da Silva e Flávio Bolsonaro, si è intensificato con un dibattito trasmesso su Rede Globo che si è concluso sostanzialmente in pareggio. Tuttavia, Bolsonaro ha suscitato polemiche con una battuta inadeguata riguardo alla disabilità di Lula, sollevando la questione dell’inequità nei toni della sua campagna. Nei giorni successivi, entrambi i candidati hanno mobilitato le proprie piazze a Rio de Janeiro e San Paolo, mirando a strappare voti indecisi. La campagna del secondo turno si sviluppa principalmente attraverso WhatsApp.

Due figure emergenti di questa battaglia sono il deputato del Partito dei Lavoratori André Janones, a capo dell’«Exército de Lula» con oltre 10,5 milioni di follower, e Nikolas Ferreira, rappresentate del Partito Liberale e leader della «Tropa de Flávio», che conta 2,1 milioni di sostenitori. Accusata di favoritismi, Meta è vista come un arbitro sfavorevole, con sospetti di un boicottaggio algoritmico a danno di Lula, limitando la diffusione delle sue pubblicità e a favore di Bolsonaro.

Entrambi i candidati, gildiotti e in corsa, nei rispettivi stati di Minais Gerais, guadagnano visibilità sfruttando i social media per mobilitare i propri sostenitori e criticare gli avversari. Janones, noto come “cane da guardia del popolo”, ha utilizzato questi strumenti per risolvere problemi locali, mentre Ferreira si è affermato come il parlamentare più votato della storia del Brasile.

Lula ha fatto appello alla creatività digitale per contrastare le fake news, come dimostrano i suoi “video ginnici”, che mostrano un candidato energico, in parte dovuto alla supervisione della moglie Janja. Meta, nonostante le accuse di parzialità, ha negato disparità nel trattamento dei contenuti dei due candidati, mentre le Nazioni Unite esigono chiarimenti su come le tecnologie di intelligenza artificiale influenzano il dibattito politico.

La tensione potrebbe sfociare in un conflitto legale, poiché il Tribunale Supremo Elettorale ha messo alla prova Meta e X di Elon Musk, richiedendo chiarimenti sull’uso di contenuti politici e sull’equità nella distribuzione. L’ora di un possibile blocco di canali WhatsApp con più di 200.000 utenti si era prospettata, ma le critiche hanno portato a riconsiderare questa mossa.

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