Le ipotesi di guerra ibrida sollevano preoccupazioni in Italia
I recenti scontri a Milano sollevano interrogativi sulla possibile influenza di «entità esterne» dietro le manifestazioni, come segnalato dalla premier Giorgia Meloni, che attende «elementi certi» prima di una denuncia ufficiale. Le relazioni dei servizi segreti indicano che ci sono «tracce di enfatizzazione sulla mobilitazione dei manifestanti», suggerendo che appelli sui social media siano stati utilizzati per «richiamare in piazza più persone» e alimentare le proteste, riporta Attuale.
Le «entità esterne»
Il Corriere della Sera ha avanzato l’ipotesi di «ombre russe», segnalando che esperti sono al lavoro per identificare le fonti di questi appelli. Si discute di guerra ibrida, un concetto già denunciato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha affermato che le azioni ostili contro l’Italia siano state portate avanti con strumenti non convenzionali, incluso TikTok. Tuttavia, Palazzo Chigi ha precisato che non ci sono prove concrete che indichino che i russi abbiano orchestrato le violenze a Milano, contrariamente a quanto affermato dal vicepremier Matteo Salvini, il quale sostiene che «non c’è nessuna regia russa». Tuttavia, è significativa la «singolare coincidenza» del commento di Mosca riguardo al caos in Italia, Francia e Spagna.
Guerra ibrida
Durante un incontro recente, Matteo Piantedosi ha notato che «questi sono Paesi in cui, guarda caso, si andrà al voto il prossimo anno». La Russia aveva già criticato pubblicamente Meloni dopo il suo discorso in Parlamento sull’Ucraina. Nel summit sull’ordine pubblico, la premier ha chiesto all’intelligence di fornire risposte rapide sulle potenziali ipotesi di guerra ibrida. In aggiunta, Meloni ha espresso indignazione per un titolo del Manifesto, che alludeva a una sfida delle forze dell’ordine nei confronti dei giovani manifestanti a Milano. La premier ha sottolineato che l’assenza di un interesse genuino nei confronti del carovita è stata confermata da chi ha osservato le manifestazioni, evidenziando un nuovo tipo di violenza da analizzare.
Le analisi
Nel frattempo, Repubblica ha riportato le prime analisi degli esperti che studiano flussi, algoritmi e bot. I sospetti si concentrano sulla Russia, che ha già attuato operazioni di manipolazione sui social in Europa. Si sta esaminando un volantino del Movimento 17 ottobre, che comunica regolarmente i nuovi appuntamenti per il weekend. Le dinamiche ricordano quelle viste durante la crisi nell’exclave di Ceuta e le sommosse in Albania. «I fatti di Milano e di altre parti d’Italia differiscono profondamente da quelli vissuti in altre epoche», ha dichiarato il ministro della Difesa, evidenziando l’approccio di guerra ibrida attraverso TikTok, YouTube e altri social.
Salvini
La lettura proposta da Piantedosi trova sostegno in Salvini, il quale afferma: «Crosetto, quando parla, ha sempre ragione». Si nota un’apparente spontaneità tra i giovani manifestanti, suggerendo la possibilità di un’organizzazione dietro le azioni. Piantedosi ha quindi individuato un’intenzione di destabilizzazione del quadro sociale e dell’ordine pubblico, affermando che ci sono sufficienti motivi per approfondire tali indagini. Tuttavia, Salvini ha respinto l’idea, dichiarando: «Ho letto cose strane, i russi. No, basta». Roberto Vannacci, invece, attribuisce la responsabilità a «collettivi studenteschi, centri sociali, black bloc, maranza e baby gang», negando coinvolgimenti esteri.