Minacciata una donna israeliana incinta al palazzetto di Rimini dopo una partita di basket

06.10.2026 06:05
Minacciata una donna israeliana incinta al palazzetto di Rimini dopo una partita di basket

Incidente di odio a Rimini: donna israeliana incinta aggredita dopo una partita di basket

Un episodio inquietante si è verificato a Rimini, dove una donna israeliana, Stav Itzhak, all’ottavo mese di gravidanza, è stata vittima di insulti all’uscita da una partita di basket. La moglie del giocatore americano Cody Demps della Rinascita Basket Rimini ha subito minacce da parte di due tifosi durante il match contro Avellino, riporta Attuale.

La tensione è esplosa al termine della gara, quando due sostenitori della squadra locale, presumibilmente di origine nordafricana, hanno iniziato a gridare “Assassina, assassina” mentre mimavano un gesto di pistola. La situazione è degenerata e, nel tentativo di proteggere Itzhak, un gruppo di tifosi riminesi e le compagne di altri giocatori sono intervenuti. Le forze di sicurezza hanno successivamente allontanato gli aggressori, mentre la polizia ha riportato la calma nell’area.

Le indagini sono in corso da parte della Digos, con l’obiettivo di identificare gli autori di questa aggressione verbale. L’incidente è avvenuto durante il deflusso dal palazzetto, già con i giocatori negli spogliatoi. Poiché non erano presenti telecamere a documentare l’accaduto, le autorità stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti. Gli aggressori potrebbero affrontare sanzioni, incluso il Daspo, e qualora fosse opportuno, una denuncia per incitamento all’odio razziale.

Il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ha definito l’episodio “vergognoso” e ha espresso la sua solidarietà a Itzhak. “Vogliamo far sentire alla signora la nostra massima vicinanza – ha dichiarato – quanto accaduto è inaccettabile e lontano dai valori di Rimini, che è insignita della medaglia d’oro al valore civile. Nessuna forma di violenza o abuso sarà mai giustificata nella nostra città”.

Anche la Rinascita Basket Rimini ha preso ufficialmente le distanze da quanto accaduto, sottolineando che gli atti di pochi non rappresentano l’intera comunità. Molti tifosi hanno espresso la loro solidarietà sui social, con la società che ha dichiarato: “Il nostro pubblico è noto per il suo tifo caloroso e sportivo. Non tollereremo che l’immagine del nostro club venga sminuita da comportamenti inadeguati e sosteniamo le autorità affinché situazioni simili non si ripetano”. La speranza di una risposta decisa da Rimini è condivisa da molti, sia in città che oltre.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere