Il Parti Québécois vince le elezioni in Quebec dopo 12 anni, annunciando un possibile referendum d’indipendenza

06.10.2026 08:15
Il Parti Québécois vince le elezioni in Quebec dopo 12 anni, annunciando un possibile referendum d'indipendenza

Il Parti Québécois vince le elezioni provinciali in Quebec e rilancia l’indipendenza

Il Parti Québécois ha trionfato nelle elezioni provinciali del Quebec, segnando una vittoria storica per la regione francofona del Canada dal 2014. Guidato da Paul St-Pierre Plamondon, il partito ha espresso l’intenzione di organizzare un nuovo referendum per la secessione dal Canada, sebbene Plamondon abbia chiarito che non è previsto prima della fine del mandato di Donald Trump, ritenendo le condizioni attuali inadeguate a causa delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti, riporta Attuale.

Questa rappresenta la terza consultazione in materia di indipendenza dopo i referendum del 1980 e del 1995, l’ultimo dei quali fallì per un margine ridotto. Attualmente, il sostegno all’indipendentismo si attesta attorno al 31%, ai minimi storici. Plamondon ha riconosciuto tale situazione, pur mettendo in discussione la direzione intrapresa dal partito, privilegiando durante la campagna elettorale questioni più vicine agli elettori, come il costo della vita e le inefficienze del sistema sanitario, piuttosto che l’indipendenza stessa.

Negli anni, i canadesi francofoni, tradizionale base del Parti Québécois, hanno visto un incremento del livello di istruzione e una maggiore condizione economica, riducendo così l’appeal della secessione. La risposta ferma del primo ministro canadese Mark Carney, molto popolare anche in Quebec, agli alti dazi statunitensi ha contribuito a rafforzare la compattezza nazionale.

La sconfitta della Coalizione Avvenire Quebec, il governo uscente di destra, ha giocato un ruolo cruciale nella vittoria del Parti Québécois. Il tema dell’immigrazione aveva prevalso su quelli dell’indipendenza, e secondo i risultati preliminari, la Coalizione non ha conquistato nemmeno un seggio. Gli altri due partiti principali che hanno ricevuto seggi sono il Partito Liberale del Quebec e il Partito Conservatore del Quebec, i quali rappresentano le versioni locali dei rispettivi partiti nazionali.

Attualmente, il Parti Québécois non dispone della maggioranza nel parlamento provinciale, ottenendo 59 seggi su 127. Formando un governo di minoranza, sarà difficile per il partito convocare un referendum o sostenere che la secessione abbia un ampio supporto popolare con solo il 28% dei voti. Plamondon ha dichiarato che cercherà alleanze con membri di altri partiti a favore dell’indipendenza, ma le trattative potrebbero essere rimandate, dato che il mandato di Trump scade a gennaio 2029.

Il declino del supporto all’indipendenza suggerisce agli attivisti che questa potrebbe essere una delle ultime opportunità per perseguire seriamente l’obiettivo. Parallelamente, si prevede un altro referendum indetto il 19 ottobre nella provincia dell’Alberta, il quale chiederà se convocare un secondo referendum vincolante per la secessione dall Canada. Anche in questo caso, il governo di Carney sta cercando di persuadere gli elettori che rimanere nella federazione sia nel loro migliore interesse.

Recentemente, Carney ha accelerato l’approvazione di un progetto di oleodotto che consentirà all’Alberta, dove viene estratto l’80% del petrolio canadese, di esportare maggiormente nel resto del paese e ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti.

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