Tragedia a Crans-Montana: Jessica Moretti chiede indennizzi dopo la morte di 41 ragazzi

07.10.2026 06:05
Tragedia a Crans-Montana: Jessica Moretti chiede indennizzi dopo la morte di 41 ragazzi

Richiesta di indennità da parte di Jessica Moretti dopo la tragedia di Crans-Montana

Jessica Moretti, principale indagata insieme al marito Jacques nell’inchiesta sulla tragedia di Crans-Montana, ha inoltrato all’assicurazione la richiesta di un’indennità giornaliera per “perdita di guadagno causata dai danni alla salute” a seguito del rogo di Capodanno avvenuto nel suo locale, riporta Attuale.

La compagnia assicurativa sta valutando la pratica e ha richiesto al magistrato il nulla osta per l’eventuale versamento, chiedendo indicazioni su come effettuare i bonifici, dato che i conti di Moretti sono attualmente bloccati. Il recente scambio di comunicazioni tra Zurich e la procura del Cantone del Vallese ha suscitato polemiche in seguito alla devastante tragedia che ha causato 41 morti, di cui 6 italiani, e 115 feriti. Nonostante le accuse di incendio colposo, lesioni gravi per negligenza, omicidio colposo plurimo e falso documentale, Moretti sembra voler presentarsi come vittima, minimizzando la gravità dell’incidente.

Secondo la Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni in Svizzera (Lainf), se si accerterà la colpa grave o il dolo, Moretti sarà tenuta a restituire le indennità giornaliere percepite indebitamente. Tuttavia, la sua richiesta di indennità ha suscitato sconcerto tra i familiari delle vittime e i giovani feriti, ancora in cerca di “verità e giustizia oltre al risarcimento degli immensi danni subiti”. Umberto Marcucci, padre di Manfredi, 17 anni, uno dei feriti, ha espresso il suo disappunto: “Il sentimento è di costernazione e rabbia. Mio figlio vive tra scuola e fisioterapia e tra dieci giorni rientra in ospedale per un intervento alla mano sinistra che attualmente non funziona”.

Marcucci ha anche sottolineato l’ingiustizia della situazione: “Vedo una persona che si considera una vittima collaterale mentre mio figlio ha bisogno di supporto urgente per riprendersi. Solo otto persone sono uscite illese dalla discoteca, e Moretti è una di loro”. Questo porta a un interrogativo etico: “Il comandante abbandona la nave per ultimo, e in quella situazione il comandante era lei”.

In attesa dell’esito dei processi, i risarcimenti per i ragazzi feriti potrebbero non arrivare prima di dieci anni. Tuttavia, sono stati stanziati 20 milioni di franchi, gestiti da un tavolo di lavoro che include il Governo, il Comune di Sion e le assicurazioni. “I ragazzi hanno bisogno di aiuti immediati. Le spese sanitarie sono enormi, e questa cifra sembra solo una goccia nel mare”, ha dichiarato Marcucci. Inoltre, Egli ha messo in discussione il sistema di giustizia svizzero, evidenziando l’ingiustizia percepita: “Jacques è in custodia cautelare da due mesi per presunti atti di violenza domestica, ma per 41 morti e 115 feriti è stata sufficiente una cauzione di 200mila franchi”.

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