Controlli serratissimi sui sospettati franchi tiratori di maggioranza e opposizione. Poi il colloquio segretissimo sulle lenticchie anti-raffreddore fra Angelo Bonelli ed Elly Schlein, riporta Attuale.
Appena uscito dall’aula di Montecitorio, Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, ha richiesto ai giornalisti di contattare un oculista, affermando: «non ci vedo proprio nulla». Donzelli, dopo aver celebrato nel suo intervento in aula «l’inizio della Terza Repubblica» grazie alle nuove regole sul voto, è stato visto spostarsi durante il voto segreto finale sulla legge salendo in cima per «fare la vedetta» e controllare che i deputati del suo gruppo non commettessero errori nell’urna. Questa manovra ha sollevato polemiche tra i banchi delle opposizioni, con critiche sulla fiducia del governo nei confronti dei propri deputati. Donzelli ha risposto: «Macché controllo. Io dei miei mi fido». Ha quindi spiegato di esser salito per rispondere a una telefonata e che, dal momento che non vede a distanza, ha scherzato riguardo a una visita dall’oculista.
Il forzista Costa controlla i suoi, Candiani (Lega) spera ancora in un anno alla Camera
In occasione del voto, altri due gruppi hanno suscitato sospetti: Lega e Forza Italia, che non traggono benefici dalla nuova legge elettorale. Eugenio Costa è uscito soddisfatto dall’aula, affermando: «Cinquantadue sì su cinquantadue deputati… siamo stati perfetti». Rispondendo a chi segnalava che alcune donne di Forza Italia avrebbero votato contro per la mancanza di parità di genere, ha replicato: «Impossibile. Sono sicuro. Le ho viste tutte votare sì». Internamente, la Lega ha confermato di non aver trasgredito: Stefano Candiani ha assicurato: «Noi non abbiamo sgarrato». E riguardo ai rischi di non tornare in Parlamento con questa legge, ha dichiarato: «la cosa importante è che ci siamo tolti questa legge dalle scatole. Così si va avanti fino ad ottobre del prossimo anno senza che nessuno dica più nulla». Donzelli ha poi proposto elezioni per il 28 novembre del 2027, giorno del suo 52° compleanno.
Sospetti sui voti dei 5 stelle, Silvestri: «Garantisco per i miei. Non per il campo largo»
Le polemiche sulla nuova legge elettorale, approvata con 227 voti a favore, hanno sollevato malcontento anche nei ranghi delle opposizioni. Sono emersi sospetti che la maggioranza, nonostante l’assenza di molti deputati in missione, abbia ricevuto voti superiori alle attese. Francesco Silvestri, ex capogruppo del M5s, ha respinto le accuse, affermando: «Noi tutti compatti. Posso garantirlo al 100%». Tuttavia, ha anche insinuato che alcuni membri delle opposizioni potrebbero aver votato a favore, specificando: «Quando dico noi garantisco solo per quelli del M5s. Gli altri non so…».
Angelo Bonelli con Elly Schlein e le lenticchie che curano il raffreddore
Si sono diffuse voci di un possibile malinteso nel campo largo, quando al termine del voto, Elly Schlein ha discusso in segreto con Angelo Bonelli. Quest’ultimo ha minimizzato l’accaduto, spiegando che Schlein era raffreddata, e l’argomento del loro colloquio riguardava le lenticchie, che Bonelli ha descritto come benefiche per la salute, soprattutto le varietà locali.
Alessandro Cattaneo presenta il cantante Virginio (ex Amici) aspirante per Sanremo
Alessandro Cattaneo, non completamente assorbito dalla legge elettorale, ha presentato entusiasta il cantante Virginio, ex vincitore di Amici, suscitando curiosità tra i presenti. Virginio ha precisato che ha vinto la sezione musicale di Amici nel 2011 e attualmente ha successo all’estero. Cattaneo ha annunciato che Virginio spera di partecipare a Sanremo 2027, mentre quest’ultimo ha risposto: «incrocio le dita».
La malinconia di Gianni Cuperlo: «Fra due giorni apre un 5 stelle a Botteghe Oscure»
Gianni Cuperlo del Pd, mentre in aula si discuteva prima del voto, ha espresso malinconia riguardo all’apertura di un nuovo hotel a 5 stelle a Botteghe Oscure, citando il suo storico riferimento a Enrico Berlinguer. L’hotel, il Thompson Rome, offre 69 camere e un ristorante di lusso, rappresentando un segno tangibile dei cambiamenti in corso in Italia.