New York, agente dell’Ice ferisce un uomo a Marble Hill, protesta del sindaco Mamdani

09.10.2026 14:35
New York, agente dell'Ice ferisce un uomo a Marble Hill, protesta del sindaco Mamdani

Incidente a Marble Hill: Agenti ICE feriscono un uomo dominicano in presenza di un bambino

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – Ieri sera, nel quartiere di Marble Hill, al confine tra Manhattan e il Bronx, un uomo dominicano di 28 anni è stato ferito al collo da agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE). L’incidente è avvenuto mentre l’uomo si trovava in auto con un bambino di 5 anni, probabilmente suo figlio. Fortunatamente, il bambino è rimasto illeso, ma l’episodio ha sollevato forti preoccupazioni tra i residenti locali, con il sindaco Zohran Mamdani che ha denunciato l’accaduto come “caos e terrore”, riporta Attuale.

Il dipartimento di Homeland Security ha dichiarato che gli agenti stavano svolgendo un’operazione mirata contro un individuo presente illegalmente nel Paese, con precedenti penali per furto aggravato e un caso aperto per traffico di droga. La governatrice di New York, Kathy Hochul, ha espresso la necessità di una trasparenza immediata, chiedendo la pubblicazione dei video delle telecamere indossate dagli agenti coinvolti.

Le dichiarazioni del sindaco Mamdani sono arrivate tramite i social media subito dopo l’incidente. “Questa è una situazione inconcepibile e incredibilmente grave. Non resterò a guardare mentre gli agenti di ICE terrorizzano le nostre comunità,” ha affermato Mamdani, esprimendo il desiderio che l’agenzia venga allontanata dai quartieri della città. “Abolite l’ICE,” ha concluso.

L’agenzia ICE ha risposto alle critiche sostenendo che le loro operazioni sono condotte secondo la legge. Tuttavia, l’incidente ha riacceso le tensioni tra la città di New York e la Casa Bianca riguardo all’immigrazione, nonostante la precedente collaborazione tra il sindaco e il presidente. Mamdani ha anche riferito di aver trascorso circa due ore al telefono con Trump e il capo del dipartimento della Sicurezza nazionale, Markwayne Mullin, per cercare di ottenere la liberazione dell’uomo arrestato, senza successo, dalle autorità federali.

Il fatto che gli agenti siano stati descritti con il volto coperto e gilet catarifrangenti ha alimentato ulteriormente la polemica, come notato anche dalla commissaria della polizia di New York, Jessica Tisch, la quale ha confermato che sono stati sparati sette colpi. Mamdani ha accusato ICE di agire con impunità e di “sembrare seminare caos e terrore nel nostro Paese,” mentre i manifestanti si sono radunati sul luogo per esprimere la loro indignazione, portando a scontri con la polizia all’esterno dell’ospedale dove l’uomo è stato trasportato.

1 Comment

  1. Incredibile come la gente possa sentirsi sempre più insicura, soprattutto in presenza di bambini. Non si può tollerare che queste situazioni accadano, bisogna trovare un modo per garantire la sicurezza senza terrorizzare le comunità. Mah, che mondo stiamo costruendo?

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