Il governatore della Calabria Occhiuto lancia un manifesto per una Forza Italia moderna
Roberto Occhiuto, puntualissimo per natura, ha presentato il suo primo libro, ’Il coraggio di governare’, in un tour che si sta svolgendo in Calabria. Considerato da alcuni come il manifesto della nuova Forza Italia che ha in mente, il governatore ha chiarito: “Non ho fatto la solita autobiografia, ma ho voluto fissare idee liberali che renderebbero più forte il centrodestra e più moderno il Paese”, riporta Attuale.
La presentazione del libro ha attirato un pubblico considerevole, specialmente a Milano, anche se non era presente Marina Berlusconi, che Occhiuto considera molto vicina al padre per la sua capacità di riflessione. La proposta dell’ex sindaco si articola attorno ad un laboratorio politico che abbia come punto di partenza il sud Italia, un approccio che alcuni vedono come contraddittorio. “Se alcune riforme coraggiose hanno funzionato in una regione complicata come la Calabria, possono essere replicate con successo in tutto il Paese”, ha affermato Occhiuto.
Tra le riforme citate dal governatore ci sono la liberalizzazione degli Ncc e il risanamento della sanità, facilitato anche dall’assunzione di medici cubani. “Abbiamo dovuto lottare contro ordini e corporazioni, ma i vantaggi sono stati tanti”, ha spiegato. Secondo lui, l’Italia ha smarrito la propria vocazione riformatrice, un aspetto che deve essere recuperato.
Per quanto riguarda la proposta di un ZES nazionale, Occhiuto ha sottolineato che alcuni elementi, come la semplificazione amministrativa, possono apportare vantaggi significativi alla competitività del Paese, nonostante i timori che le regioni svantaggiate possano rimanere indietro.
In merito alla recente mossa di Vannacci che ha tentato di attrarre il capogruppo, Occhiuto ha affermato: “Non c’è riuscito, Forza Italia rimane il primo partito”. Sull’ipotesi di un accordo con Vannacci, ha ribadito che è “un’ipotesi che non esiste e sarebbe altamente sbagliata”, evidenziando che una simile alleanza potrebbe spingere il partito troppo a destra. Ha riconosciuto, invece, il merito di Meloni nello costruire un partito di destra europea che guarda anche ai liberali, un percorso che intende continuare.
Riguardo al terzo polo, Occhiuto ha elogiato Calenda e Marattin come ottime espressioni del riformismo, auspicando che possano collaborare con Forza Italia nel centrodestra. Sui tempi delle prossime elezioni, ha affermato di non avere una visione chiara, ma ha suggerito che si dovrebbe giungere fino alla fine della legislatura per completare l’ottimo lavoro svolto finora.
Occhiuto ha espresso la necessità di sostenere iniziative come il Stabilicum, considerandola una legge valida per garantire stabilità e rappresentatività al Paese. Nonostante abbia done autocritiche, ha sottolineato che il miglioramento del partito è una responsabilità condivisa da tutti. “Ci vuole più coraggio”, ha affermato in merito alla necessità di affrontare questioni critiche come la legislazione sul fine vita, tema su cui c’è già stata una pronuncia della Consulta e che non può essere lasciato in mano ai singoli consigli regionali.