Trump Minaccia Zelensky e Stringe Accordi con Putin
In un recente sviluppo sorprendente, il presidente americano Donald Trump ha chiesto esplicitamente la sostituzione del leader ucraino Volodymyr Zelensky, rivelando un cambio di rotta che ha spiazzato gli alleati europei. La mossa segue un accordo controverso con Putin per la fornitura di diesel, che pone interrogativi sulle future politiche energetiche e diplomatiche degli Stati Uniti, riporta Attuale.
Nelle ultime settimane, con le elezioni di midterm che si avvicinano, Trump ha intensificato la sua retorica contro Zelensky, criticandolo per gli attacchi russi contro le raffinerie e ignorando i missili che colpiscono quotidianamente le città ucraine. Questo nuovo orientamento ha rappresentato una rottura con il sostegno bipartisan che l’Ucraina ha ricevuto finora da Washington.
Solo un mese fa, Trump aveva firmato una legge restrittiva contro le esportazioni di idrocarburi russi, ma ora ha preso accordi con il governo russo per incrementare le forniture di diesel, ignorando le conseguenze politiche di tale azione. Secondo Putin, saranno rilasciate inizialmente 300 mila tonnellate di carburante, in aumento nei mesi successivi, in un contesto dove il consumo globale di diesel è stimato tra 3,8 e 4,1 milioni di tonnellate al giorno.
Le implicazioni di questo accordo sono significative, non solo per gli Stati Uniti ma anche per i mercati energetici globali. Gli esperti avvertono che la cooperazione Trump-Putin potrebbe inviare un messaggio pericoloso, legittimando ulteriormente gli scambi di idrocarburi con la Russia e minando gli sforzi europei per ridurre la dipendenza dalle forniture russe.
Trump sta anche cercando di accattivarsi gli elettori americani, dove l’alto costo dei carburanti sta causando crescente insoddisfazione tra la popolazione. Con l’aumento dei prezzi del diesel da 3,6 a 6,28 dollari al gallone, ogni mossa strategica diventa cruciale in vista delle elezioni. Tuttavia, la popolarità di Trump è attualmente in calo, con un’alta percentuale di americani che disapprovano la sua gestione della guerra e delle questioni energetiche.
Infine, questa situazione non è solo una questione interna all’America: rappresenta un cambio paradigmatico nei rapporti internazionali e nella geopolitica. L’approccio di Biden e Trump nei confronti della Russia non potrebbe differire maggiormente, e l’eventualità di un dialogo diretto tra Trump, Putin e Xi Jinping durante il G20 in dicembre a Miami potrebbe segnare un ulteriore isolamento dell’Europa, rendendo necessaria una ridefinizione delle alleanze globali.