La guerra si è intensificata a Mosca, tornando a coinvolgere anche gli aeroporti. Venerdì, quattro scali della capitale hanno chiuso nuovamente a causa della presenza di droni e misteriosi palloncini nei cieli, causando oltre duecento voli in ritardo e circa un centinaio annullati, riporta Attuale.
I recenti eventi hanno evidenziato l’instabilità interna della Russia. A Kaluga, non lontano da Mosca, un incendio ha colpito uno dei principali data center di Yandex, il gigante della tecnologia locale, già colpito da sanzioni occidentali, portando alla paralisi di numerosi servizi internet, incluse le ferrovie russe e le telecomunicazioni.
Il controllo della situazione è ulteriormente compromesso dai recenti sviluppi sul campo di battaglia in Ucraina. Secondo l’Institute for the Study of War, una controffensiva ucraina ha liberato 176 chilometri quadrati nel Donbass, evidenziando il rallentamento dell’avanzata russa, che ha conquistato solo 630 chilometri quadrati in un anno, una media di meno di due chilometri al giorno. Questo ritmo suggerisce che l’Ucraina potrebbe mantenere il controllo di parte del suo territorio ben oltre le attese di Mosca.
La diplomazia tra Russia e Stati Uniti, secondo Kirill Dimitriev, uomo fidato di Putin a Washington, sta cercando di prendere piede con un accordo che molti considerano significativo, mentre i media russi lo dipingono come un trionfo per il presidente russo. Tuttavia, questo ottimismo sembra infondato di fronte agli sviluppi sul campo e alla crescente vulnerabilità domestica della Russia.
Le tensioni e le pressioni all’interno della Russia, insieme all’impatto di una controffensiva ucraina coordinata, tengono aperta una partita densa di incognite, rendendo la situazione sempre più critica per il Cremlino.