Esondazione in Nepal centrale provoca devastazione e sparizioni
Domenica, una nuova esondazione ha colpito il Nepal centrale, causando la distruzione di decine di case, diversi ponti e altre importanti infrastrutture. Cinque persone risultano disperse, mentre almeno 95 sono state evacuate, inclusi nove stranieri, riporta Attuale.
La regione di Gorkha, situata a circa cento chilometri a ovest della capitale Katmandu, è stata la più colpita, dopo che il fiume Budhi Gandaki è esondato improvvisamente. Secondo le prime ricostruzioni, una frana avrebbe temporaneamente bloccato il corso del fiume, creando una diga naturale che ha ceduto, rilasciando repentinamente una grande quantità d’acqua. Questa furia d’acqua ha travolto abitazioni, ponti e ha colpito alcuni cantieri per centrali idroelettriche in fase di costruzione. L’esercito nepalese ha risposto inviando elicotteri nelle aree più isolate per soccorrere gli abitanti e distribuire aiuti.
Questo evento rappresenta la seconda grave esondazione in Nepal in meno di due mesi. Il 26 agosto, una piena improvvisa del fiume Bhote Koshi, probabilmente causata dal crollo di un ghiacciaio al confine con il Tibet, aveva provocato almeno 1.455 morti e oltre 5.000 dispersi. Pochi giorni fa, il governo nepalese aveva annunciato la fine delle operazioni di ricerca dei dispersi, orientandosi verso la ricostruzione delle aree devastate.