Scontri a Tirana tra manifestanti e polizia durante le proteste studentesche contro il governo

18.10.2026 13:15
Scontri a Tirana tra manifestanti e polizia durante le proteste studentesche contro il governo

Scontri a Tirana durante le proteste studentesche: oltre mille arresti

Sabato, la capitale albanese di Tirana ha registrato nuovi scontri tra la polizia e i manifestanti, nel corso delle proteste studentesche che da martedì chiedono le dimissioni del governo. I manifestanti hanno lanciato pietre, bombe carta e petardi contro le forze dell’ordine, che hanno risposto utilizzando idranti, lacrimogeni e proiettili di gomma per disperderli, riporta Attuale.

Più di mille persone sono state arrestate e quasi 400 incriminate. Negli scorsi giorni, durante le manifestazioni, i manifestanti hanno anche incendiato banche e edifici pubblici. Le ragioni alla base delle proteste sono molteplici: gli studenti denunciano condizioni inadeguate nelle università, costi di istruzione elevati e scarse opportunità di lavoro post-laurea. Pertanto, avanzano richieste di aiuti economici e maggiori investimenti nel settore dell’istruzione.

Le istanze dei manifestanti si sono ampliate, includendo il tema della corruzione percepita nel governo del primo ministro Edi Rama, al potere dal 2013. Le attuali proteste seguono quelle iniziate in primavera, contro la controversa decisione del governo di permettere alla società di investimento di Jared Kushner, genero dell’ex presidente statunitense Donald Trump, di costruire un resort di lusso all’interno di un’area naturale protetta sulla costa. Tali manifestazioni pacifiche erano state sostanzialmente ignorate dal governo, alimentando così un crescente senso di frustrazione, che ha contribuito agli scontri degli ultimi giorni.

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