La protesta di Milano: migliaia di giovani chiedono dignità e salari giusti, nuovi cortei in arrivo in Europa

19.10.2026 01:55
La protesta di Milano: migliaia di giovani chiedono dignità e salari giusti, nuovi cortei in arrivo in Europa

Milano, 19 ottobre 2026 – Un nuovo movimento sociale emerge al di fuori dei partiti tradizionali, con giovani, lavoratori e piccoli imprenditori che si incontrano su TikTok, Instagram e Telegram da tre mesi. Questi gruppi discutono temi come salari, banche e guerra, e il 17 ottobre hanno invaso le piazze italiane, portando a vetrine infrante a Milano e scontri a Torino e Bologna. Le mobilitazioni continuano e già si annunciano ulteriori proteste il 20 novembre in diverse città europee, riporta Attuale.

La regia su Telegram

Gruppi Telegram regionali cercano alleanze con autotrasportatori, agricoltori e partite IVA, discutendo di scioperi e blocchi dei consumi per mobilitare fino a centomila persone a Palazzo Chigi. “Italia in Piazza” ha organizzato cortei contro il carovita in tredici città tramite Instagram e TikTok. Tra i promotori ci sono Erick Jara, milanese di Nuovi Italiani, e Gabriele Bruscagli, giovane magazziniere a Prato. A Brescia, Sara Marini e Giulia Benedetti, a Roma, Samanta e Gaia, e a Torino, Marco Liccione, noto per le sue attività nella protesta No Pass.

Il ‘Fronte Rivoluzionario Italiano’ ha rilanciato le manifestazioni con il gruppo Telegram ‘Rivoluzione d’Agosto’ che è cresciuto da 500 a quasi 6mila iscritti in meno di tre mesi, offrendo uno spazio politico diverso dalle ideologie novecentesche.

I messaggi nei gruppi

I membri esprimono le loro preoccupazioni e organizzano incontri attraverso messaggi e video, senza utilizzare le tradizionali strutture di partito. “Il campo di battaglia si è spostato, è culturale e psicologico”, afferma uno degli utenti, Draco, figurando come la voce carismatica del movimento. Si discute di una “guerra di credibilità” e diverse opinioni emergono, da chi cerca una rivoluzione pacifica a chi giustifica atti di vandalismo come parte della lotta.

Giovani lavoratori raccontano esperienze di sfruttamento: salari miseri e lunghe ore di lavoro senza tutele. “Come posso avere un figlio se non arrivo a metà mese?”, chiede una ragazza con un cartello a Milano, esemplificando il clima di frustrazione e disperazione.

Il manifesto

Il primo agosto, Draco proponeva metodi “legali e pacifici” per la protesta, suggerendo di organizzare una giornata senza consumi. Un documento della ‘Rivoluzione d’Agosto’ invita all’uso esclusivo del contante e a fermare le rate dei prestiti. Il manifesto, con nove articoli, chiede la “cessazione del sistema capitalista”, citando vari elementi di diverse ideologie politiche, tra cui Marx e Keynes.

Chi organizza i cortei?

Cristiano Niceta, un divulgatore economico, è tra gli amministratori di queste iniziative. Sostiene che la protesta sia motivata da una crescente insoddisfazione verso le spese pubbliche, evidenziando l’urgenza di investire in sanità e istruzione. Le divisioni interne tra i manifestanti riguardo ai metodi da adottare sono palpabili, con richieste di un atteggiamento non violento in contrasto con idee di vandalismo come forma di lotta.

La spiegazione della sociologa

Donatella della Porta, sociologa della Scuola Normale Superiore, sottolinea che la Gen Z, già colpita da crisi economiche e cambiamenti climatici, sta guidando queste mobilitazioni. Le recenti manifestazioni in Spagna e Francia fungono da catalizzatori di una insoddisfazione diffusa, con i giovani che utilizzano i social media per connettersi e organizzarsi. La pluralità delle voci e delle esperienze all’interno dei cortei rappresenta sia una sfida sia un’opportunità per il dialogo pubblico.

L’appello per assistere legalmente i fermati

Dopo recenti scontri, circola un appello per fornire assistenza legale ai fermati. Un esempio è Zoe Cerutti, 20 anni, colpita durante i disordini a Milano e soccorsa in ospedale. Il movimento “Gen Z Revolution” annuncia nuove mobilitazioni per il 20 novembre, in concomitanza con lo sciopero generale della Cgil, segnalando un’integrazione di lotte diverse nelle stesse piazze.

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