Milano: altri disordini e attacchi ai negozi, oltre 200 giovani fermati durante la guerriglia urbana

18.10.2026 23:55
Milano: altri disordini e attacchi ai negozi, oltre 200 giovani fermati durante la guerriglia urbana

Guerriglia continua a Milano

Un’intensa guerriglia ha colpito Milano per il secondo giorno consecutivo, con migliaia di giovani, molti dei quali incappucciati, che hanno distrutto vetrine e assaltato negozi. In particolare, viabilità e commercio sono stati devastati in via Torino, dove sono stati lanciati bombe carta e petardi in piazza Duomo, insieme a sassi e bottiglie contro le forze dell’ordine, riporta Attuale.

I disordini si sono estesi a largo Cairoli, corso Garibaldi e largo La Foppa, dove sono stati saccheggiati ulteriori esercizi commerciali. I gruppi di aggressori si sono mossi disordinatamente, lasciando dietro di sé una scia di rifiuti, pensiline distrutte e manichini strappati da vetrine.

Il bilancio dei disordini

Le forze dell’ordine hanno reagito utilizzando lacrimogeni e idranti, e in alcuni casi hanno fatto uso di manganelli. In totale, oltre 200 giovani sono stati portati in Questura, con più dell’80% di essi minorenni. Si sommano ai 72 arresti del primo giorno, di cui 16 già trattenuti (11 minorenni e 5 maggiorenni, inclusa una ragazza). I fermati dovranno far fronte a reati di devastazione, lesioni aggravate e resistenza. Ulteriori 22 persone sono state denunciate, tra cui undici minorenni.

Per 19 giovani – di cui 13 indagati e 6 arrestati – è stato comunicato l’avvio della procedura per il Daspo Urbano. Si segnala un totale di 104 agenti delle forze dell’ordine feriti. Nella mattinata successiva, la città sembra tornare alla normalità, sebbene i segni dei disordini siano ancora evidenti.

Il copione si ripete

Nel pomeriggio di domenica, nuovi disordini si sono verificati a seguito di un appello sui social: una foto di un’auto dei carabinieri distrutta era stata postata con la scritta “Oggi parte 2. Ritrovo in Duomo alle 15”. In quella data e ora, almeno duemila giovani si sono radunati in piazza, portando alla fermata di alcuni per controlli. Tra di loro, alcuni senza documenti sono stati accompagnati in Questura per identificazione.

Assalti ai negozi e caos in centro

Gli incappucciati hanno preso di mira il supermercato Carrefour in via Torino, aggredendo un addetto alla sicurezza e razziando la merce. Si sono verificati anche assalti a Foot Locker e nel negozio Champion, dove vetri sono stati infranti e beni rubati. Il nuovo asfalto rosso di via Torino è stato segnato da cartelli stradali e motorini rovesciati. Altri vandali hanno distrutto vetrine di negozi come Vodafone.

A piazza San Giorgio, i primi fermati hanno segnato un’alta tensione in piazza Duomo, con il lancio di bottiglie contro la polizia in assetto antisommossa, che ha risposto con lacrimogeni. La situazione è stata monitorata da elicotteri, mentre le strade erano riempite da mezzi blindati. La paura regnava tra i passanti, mentre alcuni filmavano la scena o cercavano rifugio nei negozi.

Assalto al Decathlon e continui scontri

Non si arresta la violenza, con sassi e bombe carta lanciate contro la polizia. In via Orefici, il negozio Under Armour è stato danneggiato; altri scontri si sono verificati in via San Raffaele con l’arresto di ulteriori giovani. La protesta si è diretta verso il Castello Sforzesco, dove è stato espugnato il Decathlon. Lungo le strade, cestoni dei rifiuti prendevano fuoco mentre si formavano barricate con biciclette e altri oggetti. La polizia ha risposto con lacrimogeni, ma il caos ha raggiunto corso Garibaldi e via Moscova, con nuove vetrine di negozi, come quella della Rinascente, abbattute e atti vandalici contro i ristoranti.

Il Teatro alla Scala era sotto attenta vigilanza in quanto ospitava un concerto della Filarmonica diretto da Riccardo Chailly, ma i segnali di tregua rimangono assenti in una città colpita dalla violenza.

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