Vučić riconosce la sconfitta elettorale in Serbia contro il movimento studentesco

25.10.2026 21:55
Vučić riconosce la sconfitta elettorale in Serbia contro il movimento studentesco

Vučić riconosce la sconfitta alle elezioni, il movimento studentesco ottiene una significativa vittoria

Domenica sera, verso le 21:30, l’ex presidente serbo Aleksandar Vučić ha confermato la sua sconfitta alle elezioni parlamentari per mano del movimento degli studenti. Vučić ha fatto questa dichiarazione prima della pubblicazione delle prime proiezioni da parte della Commissione Elettorale, apparentemente basando le sue parole sui dati del suo partito, il Partito Progressista Serbo (SNS). L’ex presidente ha anche espresso la sua aspettativa che la Lista degli studenti ottenga la maggioranza dei seggi nel nuovo parlamento, riporta Attuale.

Queste elezioni rappresentavano il culmine di un ampio movimento di protesta studentesco, che dopo due anni di enormi manifestazioni contro il governo si era organizzato per partecipare alle elezioni con una propria lista. Il movimento ha raccolto un sostegno senza precedenti, portando a una partecipazione che ha raggiunto uno dei livelli più alti di sempre, anche se i dati ufficiali sull’affluenza non sono ancora disponibili.

Durante l’intera giornata, lunghe code si sono formate presso i seggi elettorali in Serbia, così come in vari consolati e ambasciate dove i cittadini serbi all’estero potevano votare. Le immagini di code significative, come quella all’ambasciata serba a Vienna, riflettono l’impegno della diaspora serba. In alcuni seggi, il voto è proseguito oltre le 20:00, a causa delle lunghe attese e di una decisione della Commissione Elettorale che ha imposto orari di voto uniformi in tutto il mondo, seguendo quelli di Belgrado.

Ci sono stati casi in cui il voto è dovuto continuare di notte, costringendo seggi negli Stati Uniti, come New York e Chicago, ad accogliere elettori in fila già dalle due del mattino. Sebbene la Commissione Elettorale si presenti come indipendente, è ampiamente percepita come influenzata dal governo, e questa scelta sembra mirare a complicare il voto per i cittadini all’estero, dove il sostegno per la Lista studentesca è particolarmente forte.

Vučić, che ha governato la Serbia per dodici anni, prima come presidente della Repubblica e poi come candidato alla carica di primo ministro, ha dovuto affrontare forti critiche per la sua gestione autoritaria. A complicare la sua posizione sono le continue accuse di irregolarità in un’elezione in cui l’organizzazione osservatrice CRTA ha evidenziato anomalie nel 29% dei seggi, inclusi casi di pressione sugli elettori e voti di scambio.

Il clima di tensione ha caratterizzato le elezioni, con episodi di violenza riportati. Incidenti di aggressione sono stati segnalati contro osservatori elettorali della Lista studentesca, con aggressioni in diverse città, tra cui Pančevo, nei pressi di Belgrado, e Pavlovac, nel sud della Serbia. La presenza di polizia antisommossa è stata intensificata in prossimità di edifici governativi e vari gruppi di sostenitori di Vučić, alcuni dei quali con volti coperti, si sono radunati con atteggiamenti che hanno sollevato preoccupazioni tra i manifestanti studenti.

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