Salvini rieletto segretario della Lega con il 76%: “Basta soldi e armi a Kiev”

25.10.2026 21:55
Salvini rieletto segretario della Lega con il 76%: "Basta soldi e armi a Kiev"

Matteo Salvini riconfermato segretario della Lega con il 76,1% dei voti

Il Congresso straordinario della Lega, tenutosi ieri a Milano, ha riconfermato Matteo Salvini come segretario federale. Con 465 delegati, il 76,1% ha sostenuto il segretario uscente, mentre il suo sfidante Massimo Garavaglia ha ricevuto il 23,9% dei voti, ben al di sotto delle aspettative del fronte nordista, che puntava a superare il 25%. Quattro schede sono risultate bianche e cinque nulle, riporta Attuale.

Salvini, che ha interpretato la sua riconferma come una “grande responsabilità”, ha lanciato un avvertimento ai dirigenti del partito: “Basta trattare i propri fratelli come nemici”. Ha ringraziato coloro che lo hanno sostenuto e ha assicurato di portare avanti un mandato chiaro: essere inflessibile per il bene del movimento.

Nel suo discorso prima dell’apertura delle urne, Salvini ha sottolineato l’importanza di un dibattito interno da svolgere all’interno del Congresso, piuttosto che attraverso interviste sui media o pubblicazioni, facendo riferimento in particolare a Massimiliano Romeo e Attilio Fontana.

Salvini ha anche rivendicato i successi ottenuti dalla Lega dal 2013, un periodo durante il quale il partito è passato da governare tre regioni a quattordici, e il numero dei sindaci da 200 a 550. L’ex ministro ha sottolineato il suo impegno verso l’autonomia e il federalismo, invocando il nome di Roberto Calderoli, attuale ministro dell’Autonomia differenziata, per delineare un contrasto con Romeo, augurandosi che Calderoli possa continuare a lavorare senza ostentare troppo.

Salvini ha presentato anche un nuovo simbolo per il partito, con l’intento di celebrare l’eredità di Umberto Bossi, integrando il nuovo design con temi di federalismo, un aspetto fondamentale per il partito. Con la nuova legge elettorale che impedisce di mantenere il riferimento a “Salvini premier,” il partito si sta preparando per le politiche future, dove Salvini promette di portare una posizione chiara sulla questione del sostegno all’Ucraina. “Non possiamo continuare a mandare soldi all’Ucraina” ha dichiarato, invitando i presenti a esprimere il loro sostegno a questa posizione durante il congresso.

Concludendo, Salvini ha ribadito la necessità di una riflessione sui supporti economici e militari all’Ucraina, avvertendo che la guerra rischia di radicalizzarsi ulteriormente. La sua seconda promessa è stata quella di posizionare la Lega come il secondo partito della coalizione alle prossime politiche, promettendo mai più di entrare in governi tecnici, soprattutto con il Partito Democratico.

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