Massimo Garavaglia lancia la sua candidatura alla guida della Lega: “Dobbiamo svegliarci”
Durante il congresso straordinario della Lega a Milano, il senatore Massimo Garavaglia ha presentato la sua candidatura alla leadership del partito, sottolineando la necessità di invertire il trend negativo dei sondaggi, che attualmente attestano il supporto al partito al 8,8% senza incrementi significativi di consenso. “Dobbiamo crescere”, ha affermato Garavaglia, puntualizzando che un singolo intervento non basta. “Abbiamo fatto una rottamazione ma non è cambiato niente. Serve risvegliare il sogno e farlo tutti insieme”, riporta Attuale.
Il candidato ha fissato una scadenza per valutare i progressi: “Tra qualche settimana si vede se risaliamo questo congresso è servito, altrimenti abbiamo un serio problema”. Garavaglia ha messo l’accento sull’importanza di un vivaio per il partito, citando il fallimento di strategie di acquisto di “giocatori” esterni. “Chi cresce in casa ha attaccamento alla maglia”, ha spiegato. Se eletto, ha dichiarato che vorrebbe avere al suo fianco Zaia, Durigon, Giorgetti e, “ovviamente”, Matteo Salvini: “Noi i fuoriclasse li abbiamo”.
Dal punto di vista politico, Garavaglia ha richiesto “una Lega moderna e pragmatica”, riprendendo uno slogan associato a Salvini: “né neri né rossi, ma liberi con Bossi”. Ha ribadito che “la Lega non è estrema e l’estrema destra non è nel nostro DNA”, aggiungendo che “nel sociale la Lega è più a sinistra della sinistra e dobbiamo esserne orgogliosi”. Ha avvertito contro i “rigurgiti statalisti” e ha sottolineato la necessità di ridurre le differenze territoriali.
Garavaglia ha delineato la sua visione per il partito come “liberale, popolare e non populista”. Ha esortato a mantenere un clima di unità, assicurando che, in caso di vittoria, non ci sarebbero state rappresaglie: “siamo una famiglia”. Ha avvocato per un voto “libero e senza paura”, dichiarando: “io non sono qua per le poltrone ma per la Lega”.
Mah, Garavaglia sembra avere idee chiare, però quello che conta è anche l’azione, nn basta dirlo. Fare promesse è facile, ma bisogna dimostrare coi fatti. La Lega ha bisogno di rinnovamento, ma anche di unità. Speriamo che questa volta sia la volta buona…