Una donna di Pistoia dispersa nel disastro ferroviario di Urda, Spagna

28.10.2026 17:35
Una donna di Pistoia dispersa nel disastro ferroviario di Urda, Spagna

Urda (Spagna), 28 ottobre 2026 – Un’italiana di Pistoia è risultata dispersa nel disastro ferroviario avvenuto a Urda, nella zona di Toledo, in Spagna. Due treni si sono scontrati poco prima delle 9 sulla linea dell’Alta Velocità Madrid-Siviglia nell’area conosciuta come Los Yébenes. Quattro vagoni sono deragliati, almeno due sono finiti in una scarpata: il bilancio è drammatico, si parla di almeno 68 morti e 58 feriti, di cui 15 in condizioni gravissime. A bordo c’erano cinque italiani: quattro sono in buone condizioni, mentre la quinta, una donna di Pistoia, non si trova, riporta Attuale.

Il disastro

I resoconti dei media iberici parlano di un disastro con pochi precedenti. Come già accaduto a gennaio nella strage di Adamuz, sullo stesso collegamento ferroviario, a scontrarsi sono stati un convoglio Renfe e uno Iryo: il primo avrebbe tamponato il secondo, che era fermo all’ingresso della stazione. L’ipotesi è quella di un errore umano seguito a un guasto del sistema automatico di segnalazione.

Il convoglio realizzato a Pistoia

Per un tragico intreccio del destino, tra i convogli coinvolti figura un Frecciarossa 1000 (noto anche come ETR1000) della compagnia Iryo, operatore privato partecipato da Trenitalia. Si tratta di un gioiello tecnologico prodotto nello stabilimento Hitachi Rail di Pistoia. Una dolorosa e sfortunata coincidenza per l’industria ferrotranviaria locale: già nel precedente grave incidente avvenuto a gennaio ad Adamuz, in Andalusia, era rimasto coinvolto un convoglio “gemello” uscito dallo stabilimento di via Ciliegiole. In nessuno dei due casi è opportuno sottolinearlo, il disastro è stato causato da un malfunzionamento del treno stesso.

Secondo le prime ricostruzioni odierne fornite dal ministero dei trasporti spagnolo, l’impatto odierno sarebbe dovuto a un improvviso blackout dei sistemi informatici di controllo e a un successivo errore umano, a gennaio invece si verificò la rottura di una rotaia lungo l’infrastruttura ferroviaria. Nessun difetto strutturale del materiale rotabile pistoiese, dunque. A dicembre 2025, il ministro dei Trasporti spagnolo Óscar Puente aveva visitato personalmente il sito Hitachi di Pistoia per valutare l’eccellenza dei treni italiani, considerati l’avanguardia per l’obiettivo di spingere l’alta velocità iberica fino a 350 km/h.

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