Youssef Siher libero: polemiche in Italia dopo la decisione del Gip di Milano

28.10.2026 16:55
Youssef Siher libero: polemiche in Italia dopo la decisione del Gip di Milano

Youssef Siher rilasciato: la decisione del giudice suscita polemiche tra i politici italiani

ROMA, 28 ottobre – Youssef Siher, il ricercatore italiano di origini marocchine arrestato la notte di sabato scorso e successivamente detenuto nel carcere di San Vittore, è tornato libero. La Gip del tribunale di Milano, Tiziana Landoni, ha deciso di non convalidare l’arresto del 30enne, accusato di istigazione per delinquere aggravata dalle finalità terroristiche e partecipazione violenta a manifestazioni pubbliche, reato introdotto dal decreto sicurezza successivo ai saccheggi di Milano, riporta Attuale.

Il pubblico ministero Francesca Crupi aveva richiesto la custodia in carcere, sottolineando il “concreto pericolo di fuga” dell’indagato, ritenuto abile a muoversi e in contatto con persone che potrebbero aiutarlo a disperdere le sue tracce.

La decisione ha suscitato immediate reazioni nel panorama politico italiano. La premier Giorgia Meloni ha definito “vergognosa” la scelta del Gip di Milano di non convalidare l’arresto. Anche i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini hanno criticato la decisione, seguiti da altri ministri, mentre l’Associazione nazionale magistrati ha espresso piena solidarietà al giudice, denunciando l’attacco subito dalla premier.

Salvini: “La liberazione di Siher? Scelta incredibile”

Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega, ha commentato la liberazione di Siher definendola “incredibile”, sottolineando la gravità dei reati contestati dalla Procura di Milano. Ha avvertito che se dovessero verificarsi nuovi episodi di violenza, “il giudice che ha deciso di rimandare a casa questo galantuomo potrebbe pagare di tasca sua”.

Tajani: “Mettono in pericolo la sicurezza del Paese”

Tajani ha descritto la decisione come “estremamente grave”, avvertendo che Youssef Siher è considerato uno dei principali responsabili delle violenze durante le manifestazioni a Milano nella settimana precedente. “Rimetterlo in libertà significa mettere in pericolo la sicurezza del Paese”, ha affermato, evidenziando l’impatto che questa scelta ha sul lavoro delle forze dell’ordine impegnate contro il terrorismo e la criminalità.

Calderoli: “Milioni di euro di danni e giorni di guerriglia urbana”

Roberto Calderoli, ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, ha dichiarato che non può esistere una decisione che rimetta in libertà il principale sospettato di aver fomentato la rivolta a Milano, dopo giorni di guerriglia e milioni di euro in danni. “Il giudice ha affrettato a liberarlo”, ha commentato, esprimendo preoccupazione per le conseguenze di questa decisione.

Bignami: “Siamo profondamente sconcertati”

Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, ha espresso il suo “sconcerto” per la decisione del Gip, sottolineando che il nome di Siher è legato alle violenze del 17 e 18 ottobre, con 14 agenti feriti e oltre un milione di euro in danni.

L’opposizione contro le critiche di Meloni

Il vicepresidente del gruppo del Pd al Senato, Alfredo Bazoli, ha commentato le critiche di Meloni, affermando che le sue parole sono la prova di una mentalità della destra che predilige un certo tipo di giustizia. “La magistratura deve essere rispettata indipendentemente dalle decisioni che prende”, ha affermato.

Salis: “Mandiamola a casa!”

L’eurodeputata di Avs, Ilaria Salis, ha criticato la decisione di incarcerare Siher con accuse che considera ridicole e ha invitato a mandare a casa questo governo, avvertendo dei pericoli per il diritto e le libertà costituzionali in Italia.

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