Italia si astiene sulla risoluzione ONU contro l’embargo a Cuba
Alle Nazioni Unite, ieri è stata votata una risoluzione dell’Assemblea generale che chiede la revoca dell’embargo economico, commerciale e finanziario statunitense contro Cuba. L’Italia, ribadendo la sua vicinanza al popolo cubano e la necessità di continuare gli aiuti umanitari, ha scelto di astenersi assieme ad altri Paesi alleati come Germania, Olanda, Polonia, Grecia, Bulgaria, Romania, Estonia, Lettonia e Croazia, riporta Attuale.
Secondo l’analisi italiana, è necessario accelerare un cambiamento con le autorità cubane. L’embargo imposto dagli Stati Uniti ha conseguenze negative per il popolo cubano, e la sua revoca potrebbe facilitare le riforme economiche e generare una maggiore apertura dell’economia. Tuttavia, l’Italia sostiene che le riforme richieste non sono state attuate e che le decisioni delle autorità cubane sono la causa della crisi attuale.
Il governo italiano ha affermato che la mancanza di libertà politiche ed economiche, insieme alle inefficienze strutturali del sistema economico, ha esacerbato la crisi. È quindi urgente che le autorità cubane mettano in atto riforme politiche, economiche, sociali e giudiziarie significative per alleviare le sofferenze della popolazione. Inoltre, le 176 misure economiche e sociali adottate lo scorso giugno devono essere implementate con rapidità.
L’Italia ha altresì espresso grave preoccupazione per la situazione dei diritti umani a Cuba, in particolare dopo gli eventi di luglio 2021, e ha ribadito il proprio appello affinché il governo cubano rilasci tutti i prigionieri politici.
I rappresentanti italiani e degli alleati hanno anche deplorato che la posizione di Cuba riguardo alla guerra di aggressione illegale della Russia contro l’Ucraina continui a essere incompatibile con i principi della Carta delle Nazioni Unite. Cuba, infatti, ha votato contro la risoluzione dell’Assemblea generale ONU del 24 febbraio 2026, che promuoveva un cessate il fuoco e una pace duratura in Ucraina.
Nonostante queste tensioni, l’Italia e l’Unione Europea non hanno interrotto la loro assistenza alla popolazione cubana. Nel 2026, l’UE ha aumentato a 16 milioni di euro i propri aiuti umanitari a Cuba, ponendo priorità su assistenza sanitaria, aiuti alimentari d’emergenza e accesso all’acqua e all’energia. Attualmente sono in corso 12 iniziative della Cooperazione allo sviluppo italiana, del valore totale di circa 30 milioni di euro, cui si aggiungono circa 32 milioni di euro per la cooperazione delegata dell’UE. Ulteriori interventi previsti per il 2026 includono 250.000 euro al WFP per il sostegno nutrizionale ai gruppi vulnerabili e 3,5 milioni di euro per un progetto di sviluppo rurale e sicurezza alimentare realizzato con la Fondazione Lavazza. A questi si sommano ulteriori aiuti di emergenza.