Netanyahu accusa i partiti arabi di ricevere fondi dal Qatar, Doha smentisce

29.10.2026 15:35
Netanyahu accusa i partiti arabi di ricevere fondi dal Qatar, Doha smentisce

Accuse di interferenze elettorali in Israele: Netanyahu contesta i risultati

GERUSALEMME – Mentre i risultati delle elezioni non sono ancora ufficiali, Benjamin Netanyahu sta già cercando di metterne in dubbio la legittimità. Nelle ultime ore della campagna elettorale, il premier ha lanciato allarmi su presunti tentativi di rubare le elezioni, accusando gli arabi di interferenze, un tema ricorrente per i politici populisti in difficoltà. Riporta Attuale.

La richiesta di indagare su “possibili interferenze straniere” presentata da Noam Sohlberg, giudice della Corte Suprema e presidente della commissione elettorale, è stata prontamente sfruttata dal Likud e dai membri della destra. Queste accuse sembrano mirare a ostacolare i piani di Gadi Eisenkot, principale avversario di Netanyahu, nel formare un governo con il sostegno dei partiti arabi israeliani. Sohlberg ha ricevuto segnalazioni di “finanziamenti esteri” da David Zini, capo dello Shin Bet, e ha dato mandato allo stesso Zini – colono nominato da Netanyahu – di indagare. I sospetti riguardano incentivi monetari offerti agli abitanti di alcuni villaggi beduini nel deserto del Negev per spingerli a votare.

Il Qatar smentisce con fermezza queste accuse, definendole “false e pericolose”. Un consigliere di Netanyahu è sotto inchiesta per aver ricevuto fondi da Doha per migliorare l’immagine internazionale del paese mentre lavorava nell’ufficio del primo ministro. Eisenkot, pur concordando sulla necessità di chiarimenti, ha criticato l’operazione “manipolativa” del premier per ritardare l’ufficializzazione dei risultati e il lavoro della nuova Knesset. Il presidente Isaac Herzog ha esortato a non “infangare una parte della popolazione che ha esercitato il suo diritto democratico”, dato che gli arabi rappresentano il 20% dei cittadini israeliani.

L’opposizione punta a cambiare la presidenza della Knesset, attualmente nelle mani dell’ultrà oltranzista Amir Ohana, e a modificare leggi controverse votate dalla coalizione di estrema destra. L’alleanza tra Eisenkot e i partiti arabi potrebbe essere cruciale per contrastare queste misure, rendendo urgente per Netanyahu ostacolare tali sviluppi.

1 Comment

  1. Ecco l’ennesima mossa disperata di Netanyahu!!! È incredibile come, in un momento così delicato, cerchi di delegittimare il voto degli arabi. In Italia sarebbe come dire che i meridionali truccano le elezioni… mah, tristezza pura. Non ci sono parole!

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere