La sfida di Salvini nelle province lombarde: congressi a Varese, Bergamo e Brescia tra tensioni interne

29.10.2026 19:35
La sfida di Salvini nelle province lombarde: congressi a Varese, Bergamo e Brescia tra tensioni interne

Il Carroccio si prepara a un confronto interno in vista dei congressi provinciali, dopo il trionfo di Matteo Salvini al congresso della Lega, dove ha ottenuto il 76% dei voti contro il 24% di Massimo Garavaglia. Mentre i leghisti si concentrano sulla nuova segreteria politica, l’ex governatore veneto ha dichiarato di essere “disponibile” solo per “un ruolo operativo”, riporta Attuale.

Dopo la conferma di Salvini, la situazione all’interno del partito si fa tesa, specialmente nelle roccaforti lombarde come Varese, Bergamo e Brescia. Qui la leadership del partito è messa in discussione, con diversi congressi provinciali in programma nei prossimi mesi. A Varese, il segretario uscente Andrea Cassani punta alla riconferma e prevede di convocare i delegati già l’8 novembre. Il sindaco di Casciago, Mirko Reto, ha inoltre avviato la sua candidatura, evidente sintomo di malcontento nei confronti della leadership attuale.

Varese, il congresso anticipato e i sospetti dei nordisti

Il congresso anticipato di Varese potrebbe rivelarsi cruciale. Con il timore di un possibile commissariamento della federazione provinciale, vi è il sospetto crescente che Salvini voglia imporre candidati a lui vicini. Le imminenti elezioni conferiscono urgenza alla situazione, poiché i critici della leadership hanno tempo soltanto fino al 5 novembre per presentare le loro candidature e raccogliere le necessarie firme.

Bergamo e Brescia, i congressi al Nord

Non solo Varese, ma anche in Bergamo, il segretario provinciale Fabrizio Sala ha manifestato l’intenzione di ricandidarsi, mentre a Brescia, la guidatrice attuale, Roberta Sisti, potrebbe affrontare sfide da candidati legati a Salvini. La vittoria di Salvini a Milano ha avuto un forte impatto, esponendo un malcontento radicato tra i leghisti del Nord.

La scelta della nuova segreteria politica e l’offerta a Garavaglia

All’orizzonte della Lega c’è anche la formazione della nuova segreteria politica. Salvini ha un periodo di riflessione di una o due settimane prima di designare i membri del nuovo organismo, il quale avrà fino a nove membri, nominati direttamente da lui. Salvini ha aperto alla possibilità che Garavaglia possa unirsi alla segreteria, specificando che la sua presenza potrebbe aiutare a mitigare le tensioni interne.

L’incognita del ruolo di Zaia, le condizioni dell’ex governatore

Rimane incerto il destino di Luca Zaia. L’ex presidente del Veneto è corteggiato per un ruolo di spicco nella nuova organizzazione del partito, ma ha espresso la sua disponibilità solo per un’operatività concreta, essendo restio a un ruolo puramente simbolico. Inoltre, la sua decisione è influenzata anche dalla prossimità delle elezioni politiche.

Claudio Durigon ha sollecitato la necessità di coinvolgere Zaia, sottolineando il suo valore per il partito, ma resta da vedere se questi pressaggi saranno sufficienti a far sciogliere i dubbi dell’ex governatore sui termini della sua eventuale partecipazione.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere