Meloni chiede all’Europa di ascoltare sull’inflazione e annuncia riforma Ets

01.11.2026 02:25
Meloni chiede all'Europa di ascoltare sull'inflazione e annuncia riforma Ets

Meloni sul costo delle bollette e il referendum sulla giustizia

Roma, 1 novembre 2026 – La Presidente Giorgia Meloni ha affrontato oggi in un incontro stampa la questione del costo crescente delle bollette energetiche in Europa, evidenziando le difficoltà specifiche dell’Italia in quest’ambito. La crisi energetica non colpisce uniformemente tutti gli Stati membri, a causa delle differenze nei mix energetici e nei tessuti produttivi. Per l’Italia, il prezzo marginale dell’energia, che include una parte significativa di produzione termoelettrica, incide negativamente anche sulle tariffe delle fonti rinnovabili. La Meloni ha annunciato che, grazie a un meccanismo previsto nel decreto bollette, ci sarà una riduzione stimata di almeno 30 euro a megawattora, riporta Attuale.

La presidente ha sottolineato che l’Unione europea deve considerare l’impatto dell’inflazione sui bilanci nazionali, suggerendo una maggiore flessibilità nelle normative europee per affrontare le sfide economiche che l’Italia deve fronteggiare, comprese le spese automatiche legate all’inflazione per pensioni e indennità. Ha citato precedenti successi italiani nel negoziare flessibilità in altri ambiti e ha affermato che continuerà a lottare per riformare il sistema ETS, ritenuto oneroso per le imprese italiane senza beneficiare effettivamente l’ambiente.

Riguardo al recente referendum sulla giustizia, Meloni ha dichiarato che si è persa un’opportunità importante per il paese. Ha analizzato le cause della sconfitta, indicando che la campagna potrebbe essere stata troppo tecnica e che l’opposizione ha utilizzato una propaganda politica efficace e spesso ingannevole. La Meloni ha ritenuto che le ragioni alla base della riforma siano ancora valide e ha esortato a lavorare per migliorare il sistema giudiziario, rendendolo più efficiente.

Sul possibile impatto elettorale del referendum, la Meloni ha evidenziato che i risultati precedenti mostrano che l’elettorato è più maturo e capace di distinguere le varie questioni elettorali. Ha previsto che ci sarà un tentativo di utilizzare la Corte costituzionale come strumento contro la legge elettorale, ma ha ritenuto che questo approccio sarà inefficace, come dimostrato in passato.

La Meloni ha sottolineato che il governo attuale è il più stabile della storia repubblicana, evidenziando i benefici economici di tale stabilità, come l’abbassamento dello spread e l’attrattività per gli investimenti stranieri. Ha espresso l’intenzione di fare della stabilità una regola, proponendo anche di indicare un candidato premier prima delle elezioni, permettendo così agli elettori di avere voce in capitolo su ogni aspetto della governance.

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