Il ministro Foti risponde alle critiche sulla manovra da 26 miliardi
Roma, 1 ottobre 2026 – Il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, ha difeso la manovra economica per il 2027, sottolineando l’importanza delle scelte fatte in un contesto di incertezze. In risposta a chi la definisce “elettoralistica”, Foti ha evidenziato che la manovra, che prevede 26 miliardi per il 2027 e 27 per il 2028, affronta temi cruciali come lavoro, famiglia, giovani, casa, salute e riduzione del costo dell’energia, riporta Attuale.
Le opposizioni hanno lamentato che le scelte contenute nella manovra sono finanziate solo per un anno. Foti ha replicato: “Chi contesta queste misure, se si troverà a governare, dovrà essere solo contento perché avrà un anno libero, nel 2028, per fare quello che vuole”, aggiungendo che le attuali critiche vagliano a non cogliere l’opportunità di tacere.
Riguardo alle tensioni interne tra Lega e Fratelli d’Italia sul fondo per le pensioni anticipate, Foti ha affermato: “Come sempre quelle che sembrano polemiche sono solo interpretazioni. Durante l’esame della legge di bilancio in Parlamento si troverà la quadra che, per me, c’è già”.
In merito alla flessibilità negoziata in Europa, Foti ha riconosciuto che l’Italia ha ottenuto margini, ma ha chiesto maggiore attenzione al costo dell’energia: “L’Ets è una tassa sulle imprese in questo momento non giustificabile. Giorgia Meloni ha ribadito questo nel Consiglio europeo e continuerà a farlo”. Ha però messo in guardia sul fatto che le bollette in Italia sono più alte anche a causa della decisione di non sviluppare l’energia nucleare.
Le misure messe in atto dal governo contro il caro energia sono state accolte con proteste a causa dell’aumento del costo della vita. Foti ha sottolineato che l’attuale inflazione è la metà di quella registrata sotto il governo Draghi, citando un aumento del 50% della Borsa e un incremento di 220 miliardi di Titoli di Stato in mano agli italiani. Ha ribadito che eventi esterni, come l’invasione russa dell’Ucraina, hanno impatti economici significativi.
Il ministro ha riconosciuto la necessità di dialogare con le piazze, ma ha avvertito che le manifestazioni non sempre sono costruttive. “Se si è in buona fede si possono trovare punti di convergenza, ma non accade se le manifestazioni sono un pretesto per spaccare vetrine”, ha dichiarato.
Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza alle fasi finali, Foti ha illustrato gli avanzamenti: “Una serie di opere che hanno fatto un salto evidente all’Italia nel senso della modernizzazione. Questo Piano è ben visto da enti internazionali e deve rimanere un obiettivo chiaro e stabile.”
Infine, parlando delle prossime elezioni, Foti ha dichiarato che si svolgeranno nel 2027 e ha fatto notare che le necessità di coordinamento con la presidenza del Consiglio europeo nel 2028 possono influenzare il calendario elettorale.
Riguardo a Vannacci, che ha abbandonato il centrodestra, Foti ha concluso: “Ha fatto una scelta di campo, il campo larghissimo contro Meloni”, e ha espresso ottimismo sulla capacità del governo di raggiungere il 45% dei consensi alle prossime elezioni.