Un attacco segnalato nei sistemi di refrigerazione ha coinvolto più di dieci Paesi europei, inclusa l’Italia, con conseguenze significative per la catena di distribuzione alimentare. L’intervento tempestivo di un tecnico ha permesso di rilevare un innalzamento anomalo della temperatura nelle celle frigorifere, secondo quanto riportato dal giornale francese. L’Établissement français du sang ha confermato che i campioni interessati erano legati a un sistema di sorveglianza sanitaria per le trasfusioni di sangue, escludendo impatti operativi. Anche il ministero della Salute francese ha rassicurato sulla continuità dei servizi trasfusionali, sottolineando che l’anomalia è stata individuata precocemente e non ha compromesso le attività sanitarie, riporta Attuale.
I Paesi colpiti: c’è anche l’Italia
L’ondata di sabotaggi ha interessato almeno 10 Paesi dell’Unione europea e il Regno Unito. I primi attacchi sono stati registrati in Francia e Paesi Bassi, seguiti da episodi recenti in Belgio, Estonia, Finlandia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Portogallo e Svezia, portando a un totale di almeno undici Stati coinvolti. Le ultime segnalazioni comprendono quattro supermercati in Germania e sei in Romania, con ulteriori tentativi di attacco nel Regno Unito, che hanno mirato a piccole imprese nel settore della carne, con effetti limitati.
In Belgio, diversi punti vendita di varie catene hanno riportato malfunzionamenti nei sistemi di refrigerazione, spingendo la procura ad aprire un’indagine.
In Italia, circa 20 supermercati, inclusi quattro punti vendita Coop in Sicilia e un centro di surgelati in Emilia-Romagna, sono stati colpiti, con danni stimati in migliaia di euro. I rappresentanti dei servizi di intelligence e dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale hanno confermato che l’impatto in Italia è “limitato”, e hanno rassicurato che “non c’è motivo di allarmi”, mantenendo un alto stato di vigilanza.
In Romania, dopo che gli attacchi sono stati denunciati ieri, Dan Cimpean, direttore della Direzione nazionale per la cybersicurezza, ha minimizzato le possibilità di un coinvolgimento statale, affermando che “l’attacco sembra opera di soggetti semi-amatoriali”, e ha rassicurato che non ci sono altre infrastrutture compromesse.
I punti deboli che sfruttano gli hacker
Questi eventi hanno messo in evidenza le vulnerabilità nei sistemi di refrigerazione connessi alla rete. In Svezia, la catena Coop ha comunicato che i problemi in sette supermercati erano connessi a reti 4G obsolete. Nonostante il ripristino della normale attività, Carlos Cancinos, portavoce dell’azienda, ha riferito che un programma di aggiornamento delle apparecchiature era già in corso dopo attacchi precedenti, accelerato alla luce dei recenti eventi, per trasferire i sistemi di refrigerazione su reti 5G e utilizzare modem più moderni. Questa misura, secondo Cancinos, potrebbe risolvere una parte significativa dei problemi di sicurezza.
La Danfoss, produttrice danese di sistemi di controllo refrigerazione, ha confermato di essere in contatto con i propri clienti da circa tre settimane, raccomandando di garantire che i sistemi di controllo non siano direttamente accessibili da internet.
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