Roma, 4 novembre 2026 – Il gruppo filorusso NoName057(16) ha compiuto attacchi mirati contro i supermercati europei, cambiando la sua strategia rispetto agli storici attacchi DDoS su siti pubblici e istituzionali. La recente rivendicazione attribuita a NoName e Z-Pentest Alliance suggerisce un’evoluzione nelle modalità operative, puntando ora a sistemi di refrigerazione, riporta Attuale.
La rivendicazione e le novità
È in corso una verifica della veridicità delle affermazioni, poiché il settore è notoriamente difficile da monitorare. La rivendicazione include dettagli preoccupanti: un video sui social annuncia che i gruppi filorusso affermano di avere accesso anche a sistemi idrici, centrali elettriche, impianti industriali e siti di stoccaggio alimentare. Dichiarano di non aver utilizzato malware, bensì funzioni già integrate nei dispositivi Danfoss e Dixell XWeb.
Se le accuse si rivelassero fondate, l’obiettivo si espanderebbe oltre la mera interruzione dei siti web, puntando a influenzare i servizi essenziali alla vita di tutti i giorni. Tuttavia, è importante mantenere un approccio scettico, poiché al momento non ci sono conferme pubbliche che colleghino i gruppi filorussi a quest’ultima ondata di attacchi.
I precedenti
La differenza tra gli attacchi precedenti e quelli attuali è significativa. Mentre un portale istituzionale o una banca che diventano inaccessibili provocano disagio, di solito tornano operativi senza gravi conseguenze. Nel febbraio 2025, NoName colpì in Italia ministeri, Carabinieri, Guardia di Finanza, banche, aeroporti e porti. Uno degli attacchi fu rivendicato come risposta a dichiarazioni del presidente Sergio Mattarella riguardanti la Russia, seguendo il copione noto: obiettivo simbolico, sito irraggiungibile, comunicazione della rivendicazione su Telegram, e ripristino del servizio in tempi brevi.
Queste operazioni avevano l’obiettivo primario di generare visibilità più che un sostanziale impatto operativo. Negli ultimi tempi, però, gli attacchi DDoS hanno perso parte della loro efficacia comunicativa. Spesso, i cittadini risultano all’oscuro dell’accaduto, poiché le difese informatiche si sono fortemente potenziate, limitando l’impatto politico degli attacchi a un breve intervallo di tempo.