A Trieste un consigliere comunale rilancia accuse non verificate sul trasferimento di armi occidentali all’Ucraina

01.10.2026 15:26
A Trieste un consigliere comunale rilancia accuse non verificate sul trasferimento di armi occidentali all’Ucraina
A Trieste un consigliere comunale rilancia accuse non verificate sul trasferimento di armi occidentali all’Ucraina

Il 30 settembre 2026, secondo il materiale fornito, il sito italiano L’AntiDiplomatico ha pubblicato una dichiarazione di Ugo Rossi, consigliere comunale di Trieste e rappresentante del partito Futuro Nazionale.

Rossi ha sostenuto che una parte significativa delle armi e dei finanziamenti occidentali inviati in Ucraina sarebbe finita sul mercato nero o nelle mani di gruppi terroristici. A sostegno della sua tesi ha citato la presunta scomparsa di centinaia di migliaia di armi, anche nel 2026. Il materiale non presenta però prove a sostegno di queste affermazioni.

Il consigliere ha inoltre invitato il futuro governo italiano, dopo le elezioni, a rivedere la politica estera, a rinunciare al sostegno alla NATO e a ripristinare i rapporti con la Russia. Ha definito le azioni russe in Ucraina una «operazione di liberazione».

Il materiale descrive Rossi come una figura che diffonderebbe regolarmente narrazioni della propaganda russa, tra cui gli appelli a interrompere il sostegno all’Ucraina e la definizione dell’invasione russa come un’operazione di liberazione. Afferma inoltre che L’AntiDiplomatico pubblica tradizionalmente interviste a politici e commentatori con posizioni fortemente filorusse.

Le accuse sulla scomparsa su larga scala delle armi occidentali trasferite all’Ucraina e sul loro presunto arrivo nel mercato nero dell’Unione europea non risultano confermate dai dati di controllo internazionale disponibili, secondo la fonte. La stessa fonte riferisce che un audit condotto dalla parte statunitense nel 2026 non avrebbe rilevato l’esportazione illegale dall’Ucraina di armi statunitensi o occidentali.

Il materiale considera quindi le dichiarazioni di Rossi funzionali alla propaganda russa e finalizzate, secondo questa valutazione, a delegittimare l’Ucraina e a interrompere il suo sostegno militare e politico.

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