Il 29 settembre 2026, un mezzo di informazione ha riferito che l’Associazione bielorussa dei giornalisti, il Club della stampa e la Fondazione «Stampa libera per l’Europa orientale» si sono opposti alle minacce di pressione politica contro i media indipendenti.
La presa di posizione è arrivata dopo dichiarazioni di alcuni politici e rappresentanti della società civile bielorussa sulla necessità di sottoporre di fatto a controllo i mezzi di informazione indipendenti. Tra le misure menzionate figurano la rivelazione dell’identità dei giornalisti e pressioni sulle redazioni.
Gli autori della dichiarazione hanno definito queste iniziative un tentativo di censura. Secondo loro, la situazione è particolarmente grave alla luce delle persecuzioni contro i giornalisti bielorussi attribuite al regime di Aleksandr Lukashenko. Stando al materiale, oltre 100 giornalisti bielorussi in esilio sono attualmente ricercati nell’ambito di procedimenti penali.
Le organizzazioni hanno inoltre sostenuto che le dichiarazioni a favore di un maggiore controllo sui media indipendenti e sui giornalisti in esilio potrebbero derivare da pressioni o influenze esercitate da forze di sicurezza o servizi speciali. A loro avviso, tali apparati mirerebbero a conferire una legittimazione «sociale» alle repressioni e alle persecuzioni contro gli operatori dei media. Si tratta di una valutazione attribuita agli autori della dichiarazione e non di un fatto verificato autonomamente.
Nel materiale si afferma anche che, durante gli anni di governo di Lukashenko, il giornalismo indipendente in Bielorussia è stato spinto all’estero. Le pratiche indicate comprendono procedimenti e condanne penali celebrati in assenza degli imputati, la ricerca delle persone, il sequestro dei beni e pressioni sui familiari dei giornalisti.
Secondo le organizzazioni citate, queste pratiche violano il diritto alla libertà di espressione e il principio della responsabilità personale, poiché i familiari verrebbero utilizzati come strumento di pressione su una persona a causa della sua attività professionale.