Rivelazioni shock sugli abusi all’interno del Movimento eucaristico giovanile
La eurodeputata del Pd, Annalisa Corrado, ha raccontato pubblicamente gli abusi subiti durante la sua gioventù, evidenziando un quadro allarmante di abusi psicologici e sessuali perpetrati all’interno del Movimento eucaristico giovanile (Meg) tra il 1968 e il 1998. Corrado ha deciso di condividere il suo doloroso passato per incoraggiare altre donne a non sentirsi “sole” nella loro sofferenza. “Racconto il mio pezzo personale di una storia collettiva, per mano del gesuita fondatore e allora direttore, Sauro De Luca“, ha dichiarato ai microfoni di Fanpage, sottolineando il valore del “cammino di verità” intrapreso dall’attuale direttore, padre Renato Colizzi, che ha consentito di rivelare una realtà inquietante, riporta Attuale.
Le parole di Corrado giungono dopo un’indagine interna condotta dai gesuiti che ha rivelato una storia di abusi fisici e psicologici subiti da decine di donne. “A chi è stato ferito, a chi ha parlato e non si è sentito ascoltato, noi della Compagnia di Gesù chiediamo umilmente perdono”, si legge in un report pubblicato nel gennaio scorso, che rivelava le gravi carenze nella gestione delle segnalazioni riguardanti De Luca, morto nel 2012. I gesuiti hanno riconosciuto che le loro azioni sono state insufficienti e si sono impegnati a migliorare le loro risposte a tali situazioni. “Questa dolorosa consapevolezza ci spinge a continuare ad agire con più forza e determinazione”, hanno aggiunto, sottolineando che la richiesta di perdono è solo il primo passo di un percorso di risanamento.
Ulteriori dettagli sono emersi grazie a ritrovamenti in archivio, tra cui diari che documentano gli abusi inflitti a circa trenta donne, alcune delle quali minorenni. Padre De Luca ha ricoperto il ruolo di direttore del Meg per oltre trent’anni, durante i quali ha abusato della sua posizione per silenziare le vittime e minimizzare le loro preoccupazioni. Il suo comportamento ha avuto conseguenze devastanti per le donne coinvolte, e la denuncia da parte di Corrado rappresenta un passo significativo verso la verità e la giustizia.