Dopo il vertice online, il centrosinistra fissa le tappe per costruire l’alternativa al governo Meloni
Dopo quasi tre ore di vertice online, i leader del centrosinistra hanno stabilito le scadenze per l’élaborazione di un’alternativa politica al governo di Giorgia Meloni. Sono state programmate le primarie entro febbraio, la definizione del programma comune entro novembre e una manifestazione nazionale a dicembre, in concomitanza con la discussione sulla legge di Bilancio. Queste sono le tre principali scadenze concordate dai leader del centrosinistra, tra cui Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, che si sono riuniti il 30 ottobre per un lungo incontro in videoconferenza, riporta Attuale.
Al termine del confronto, iniziato alle 11.30, i leader hanno emanato una nota unitaria che evidenzia le prossime tappe della coalizione progressista, dopo un lavoro di cesello e discussioni approfondite.
La manifestazione contro la Manovra a dicembre
«Abbiamo convenuto di organizzare nel mese di dicembre, mentre si discute questa pessima manovra, una mobilitazione a carattere nazionale per l’alternativa a quattro anni di governo Meloni, che hanno prodotto carovita, crescita prossima allo zero e aumentato le diseguaglianze», si legge nel comunicato. La manifestazione, proposta nelle scorse settimane da Avs, «sarà condivisa con le forze di opposizione e sarà aperta alle forze sociali del Paese e alla società civile». La data precisa della manifestazione deve ancora essere definita.
Il programma entro novembre e il nodo degli alleati
Il secondo punto dell’accordo riguarda il programma della coalizione. «Dalla settimana prossima inizierà il confronto per definire il programma entro novembre», annunciano i quattro leader. Ai tavoli prenderanno parte le forze di opposizione rappresentate in Parlamento, in quanto condividono l’urgenza di costruire un’alternativa di governo alla destra. Tuttavia, questo lascia aperto l’interrogativo sul perimetro dell’alleanza, in particolare riguardo al coinvolgimento delle forze centriste e riformiste, come Italia Viva, che non è stata convocata al tavolo.
Primarie entro febbraio, ma le regole restano da definire
Infine, resta da chiarire il timing delle primarie. «Abbiamo concordato che si terranno entro il mese di febbraio, con l’obiettivo di farne un importante appuntamento di partecipazione democratica, assicurando una leadership che sia pienamente sostenuta da ogni forza del campo progressista», afferma la nota. L’intesa giunge dopo settimane di discussioni sui tempi e le modalità per la scelta del candidato a capo della coalizione. Se Conte aveva spinto per un’accelerazione verso le primarie, nel Pd circolavano anche ipotesi di una consultazione a marzo. Ora, la scadenza di febbraio rappresenta un primo punto fermo, ma rimangono ancora da definire le regole del voto, inclusa la possibilità di partecipare online, su cui Pd e M5S mantengono posizioni divergenti.