Aggressione alla troupe di Porta a Porta durante un reportage a Padova
Durante la realizzazione di un reportage sul fenomeno delle baby gang, la troupe di Porta a Porta e la giornalista Chiara Giannini sono stati aggrediti da un gruppo di ragazzi a Padova, subendo un attacco con pietre e bottiglie. Il servizio, che includeva riprese a Napoli, Milano e Padova, è andato in onda nonostante l’incidente, riporta Attuale.
La Rai ha condannato fermamente l’aggressione, definendola “un episodio inaccettabile” e un attacco diretto alla libertà di informazione. In un comunicato, l’azienda ha sottolineato il diritto-dovere dei giornalisti di raccontare la realtà. La vicenda ha suscitato una reazione immediata di solidarietà da parte dei sindacati Unirai e Usigrai, così come da esponenti di diversi partiti politici, tra cui Lega, Pd, Forza Italia, Noi Moderati, Avs, M5s e Fratelli d’Italia.
Il sindaco di Padova, Sergio Giordani, ha espresso la sua vicinanza alla giornalista e agli operatori Rai aggrediti, affermando la necessità di individuare i responsabili. “Padova non tollera atteggiamenti violenti e intimidatori”, ha dichiarato, evidenziando il carattere accogliente della città ma ribadendo che comportamenti di questo tipo non sono accettabili, tanto meno nei confronti della stampa.