Aggressioni a turisti ebrei a Venezia: cresce il clima di intolleranza

12.09.2025 06:55
Aggressioni a turisti ebrei a Venezia: cresce il clima di intolleranza

Intolleranza a Venezia: Aggressioni a turisti ebrei e dichiarazioni di condanna

Lunedì scorso, un gruppo di dieci giovani ha aggredito una coppia di turisti ebrei a Venezia, intonando slogan come “free Palestine” mentre inscenavano un attacco mirato contro i simboli religiosi. L’incidente, il secondo in un mese, ha messo in luce un preoccupante clima di antisemitismo e intolleranza nella città, riporta Attuale.

Intorno alla mezzanotte, la coppia, visibilmente scrutata per il suo abbigliamento tradizionale, ha tentato di allontanarsi da un chiosco in Strada Nuova, ma è stata inseguita e circondata. Gli aggressori hanno lanciato insulti e uno di loro ha persino attaccato l’uomo con un rottweiler. La situazione è culminata quando una bottiglia di vetro è stata scagliata, colpendo la donna israeliana alla caviglia. Grazie all’intervento delle forze dell’ordine, tre aggressori sono stati arrestati, con uno di essi, un 31enne, anche denunciato per percosse e destinatario di un divieto di ritorno a Venezia per due anni.

Questo episodio non è isolato: meno di un mese prima, un’altra coppia di turisti ebrei ortodossi era stata aggredita nella zona di Rialto con modalità simili, e un accademico locale era stato affrontato e spintonato per il suo sostegno a Israele. La Comunità Ebraica di Venezia ha denunciato un clima di intolleranza crescente nella città, mentre il sindaco Luigi Brugnaro ha condannato l’episodio, sottolineando l’importanza della storia di convivenza tra religioni e culture a Venezia.

In risposta agli atti recenti, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha annunciato un rafforzamento delle misure di sicurezza per proteggere gli obiettivi legati allo Stato di Israele e alle comunità ebraiche. I dati annunciati dal direttore della Polizia di Prevenzione, Lucio Pifferi, segnalano che nel 2025 sono già state effettuate oltre cento perquisizioni e ci sono stati arresti per reati collegati all’antisemitismo. Pifferi ha avvertito che la situazione a Gaza viene utilizzata come scusa da chi desidera alimentare la violenza, evidenziando la necessità di un’azione decisa contro tutte le forme di intolleranza.

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