Salvini: «Nel 2025 diminuzione del 24% delle aggressioni al personale, nessun litigio sui minori stranieri»

21.01.2026 17:45
Salvini: «Nel 2025 diminuzione del 24% delle aggressioni al personale, nessun litigio sui minori stranieri»

La sicurezza nelle stazioni è tornata al centro del dibattito politico dopo una serie di episodi che hanno riacceso l’allarme sulla tutela di lavoratori e passeggeri. In particolare, l’omicidio di Alessandro Ambrosio, capotreno di 34 anni, ucciso a coltellate il 5 gennaio in un parcheggio nei pressi della stazione di Bologna, e l’aggressione a un dipendente del Mimit alla stazione Termini di Roma, hanno spinto il ministro dei Trasporti Matteo Salvini a rivendicare i progressi compiuti. «Quando sono arrivato al ministero non esisteva un settore delle Ferrovie dello Stato dedicato esclusivamente alla sicurezza. Ora, con FS Security, siamo arrivati a 1.370 addetti riservati solo alla sicurezza», ha dichiarato durante il question time alla Camera di oggi, 21 gennaio, aggiungendo che il piano prevede di aumentare a 1.650 addetti nei prossimi tre anni, con particolare attenzione ai treni pendolari e agli studenti delle Ferrovie Nord Milano, riporta Attuale.

Il Carroccio riporta anche alcuni dati: «Nel 2025 i servizi svolti per i dipendenti e per i passeggeri di FS Security hanno registrato, rispetto al 2024, un aumento del 28% dei treni monitorati, del 35% degli asset protetti e dell’11% dei viaggiatori controllati». Circa 33 milioni di persone sarebbero state controllate, con 800.000 allontanamenti. Questi numeri, secondo Salvini, avrebbero contribuito a far diminuer le aggressioni al personale ferroviario del 24% rispetto all’anno precedente, attribuendo il risultato al «monitoraggio costante», alla «videosorveglianza integrata» e «alle bodycam, già in dotazione a una parte di questo personale».

«In calo del 24% le aggressioni al personale»

«Nessuna tolleranza o zona grigia per chi mette a rischio la sicurezza dei cittadini», ha ribadito il Carroccio. È in fase di elaborazione un pacchetto di misure ispirato al modello di tutela del personale sanitario, che prevede aggravanti specifiche per violenza e minaccia, procedibilità d’ufficio e l’ampliamento dell’arresto obbligatorio, anche in flagranza differita. Salvini ha aggiunto che ulteriori norme verranno incluse nel decreto sicurezza attualmente in lavorazione.

Ci sarà anche la norma sui minori stranieri che delinquono

A margine del question time, riguardo al decreto sicurezza, Salvini ha informato i giornalisti che sarà introdotta una norma per l’espulsione dai circuiti dell’accoglienza dei minori migranti non accompagnati sorpresi a delinquere. «Ci sarà», ha assicurato, «non c’è nessun litigio su questo».

Il Ponte sullo Stretto e le finalità di «sicurezza e difesa»

Un’altra interrogazione del Movimento 5 Stelle riguardava i fondi destinati alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, con domande sulla natura delle risorse, che secondo alcuni sarebbero legate a finalità di «sicurezza e difesa». Salvini ha confermato questa implicazione, sostenendo che il Ponte rappresenta, dal 1971, un’opera strategica di interesse nazionale. Ha dichiarato: «Pensiamo ad avere in queste ore di mare in tempesta il ponte, piuttosto che i traghetti fermi».

«Il ponte è concepito come un’infrastruttura aperta a tutti gli usi, in grado di rispondere sia alle esigenze della mobilità civile sia a quelle connesse alla mobilità militare», ha aggiunto. Ha inoltre specificato che il ministero della Difesa, non il ministro Salvini, ha evidenziato come il ponte possa incrementare significativamente la capacità di risposta e l’efficienza dei processi di sicurezza, in linea con il piano d’azione per la mobilità militare dell’Unione europea.

«Al lavoro sui chiarimenti arrivati dalla Corte dei Conti»

Infine, il governo è «al lavoro in queste settimane per chiarire in maniera ancora più esplicita, con dati e valutazioni richieste dalla Corte dei Conti, le conclusioni dell’istruttoria finora svolta». L’obiettivo, ha concluso, è «aprire i cantieri di un’opera attesa da 160 anni».

1 Comment

  1. Non mi sorprende che la sicurezza sia tornata in cima ai pensieri di tutti… dopo certe tragedie, come quella di Alessandro Ambrosio, nn si può nn sentirsi preoccupati! Speriamo davvero che le misure promesse facciano la differenza e nn siano solo parole vuote. La vita dei lavoratori e dei cittadini deve essere una priorità, sempre.

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