Il principe Alberto di Monaco celebra due decenni di regno
MONACO – Il principe Alberto giunge al Grimaldi Forum di Monaco insieme alla nipote Alexandra, appassionata di arte e letteratura. Al suo fianco, il fidanzato Ben-Sylvester Strautmann della figlia minore della principessa Carolina. Quest’estate, la rinomata esposizione estiva del Principato presenta i capolavori del Centre Pompidou di Parigi.
Un appuntamento significativo: tra pochi giorni si celebreranno vent’anni di regno per Alberto II, evento che verrà festeggiato con un garden party dedicato ai cittadini monegaschi. «Non sempre tutto è semplice, ma sono soddisfatto di questi vent’anni di governo», afferma il principe, fresco da una primavera intensa e significativa che ha incluso la partecipazione all’Expo di Osaka, la storica visita ufficiale del presidente francese Emmanuel Macron a Monaco e il forum Blue finance and economy, che ha visto la presenza anche del principe William. Con l’arrivo del nuovo ministro di Stato, Christophe Mirmand, che giurerà il 21 luglio, a seguito della scomparsa di Didier Guillaume. Mercoledì, Alberto sarà in compagnia di Charlène e dei gemelli Jacques e Gabriella nell’antico feudo di Carlades in Francia, dove verrà dedicata una piazza alla principessina Gabriella.», riporta Attuale.
Alla domanda su quale sia il supporto che lo aiuta quotidianamente nella guida del Principato, ereditato dal padre Ranieri, il principe risponde: «Il supporto di Charlène e di tutta la mia famiglia». La famiglia non è mai stata così unita come in questo 2025, anno che segna il compimento di due decenni di regno. Sebbene Alberto sottolinei che la grande celebrazione sarà tra cinque anni, in occasione del giubileo del suo regno, così come fece suo padre Ranieri III.
Salutando il principe, Henri Fissore, presidente del Grimaldi Forum, formula auguri per il ventennale di governo, ricordando però anche un altro anniversario: nel 2025 il centro espositivo di Monaco compirà infatti venticinque anni. Quindici anni fa, il principe Ranieri III inaugurò il Grimaldi Forum con Alberto, che era solo l’erede al trono all’epoca. Era il 2000 quando Ranieri e Alberto tagliarono il nastro del nuovo polo espositivo, dando così avvio a un ruolo significativo anche nel panorama artistico.
Un’aspettativa realizzata attraverso grandi esposizioni che, nel corso di venticinque anni, hanno portato a Monaco celebri opere e tesori: nel 2007, la grande retrospettiva su Grace, “Les Annees Grace Kelly”, seguita nel 2008 da “Reines d’Egypte, d’Hetepheres à Cléopâtre” per poi continuare nel 2013 con “Picasso”, fino all’evento di quest’anno “Monet, In Piena Luce”, in concomitanza con le celebrazioni del 140° anniversario della visita di Claude Monet a Monaco. Nel 2024, è prevista una mostra evento su “Turner, l’eredità sublime”, un’analisi di uno dei più grandi artisti europei del XIX secolo: Joseph Mallord William Turner. “È frutto di una collaborazione che ha permesso di portare a Monaco i migliori artisti”, commenta il direttore generale Sylvie Biancheri. “Una mostra che riprende, a distanza di tredici anni, la cooperazione con il Centre Pompidou con Colours!, fino al 31 agosto.”
Durante l’inaugurazione, il principe si sofferma sulla Fontana in rosa, sulla Grande Odalisque di Martial Raysse, su un’opera di Matisse e sul mosaico di colori di Gerhard Richter. Il Grimaldi Forum ospita Laurent Le Bon, presidente del Centre Pompidou, insieme a molti italiani, tra cui la collezionista Patrizia Re Rebaudengo, la “Lady dei motoscafi” Lia Riva e l’Ambasciatore d’Italia a Monaco, Manuela Ruosi, oltre a personalità significative come il presidente dell’Automobile Club, Michel Boeri, anche Presidente del Consiglio della Corona.
“Colours!” perché l’esplorazione del colore è stata affrontata solo da due grandi mostre e l’obiettivo è stato quello di analizzare il suo significato per i grandi artisti del XX e XXI secolo, spiega al Corriere Didier Ottinger, curatore e direttore aggiunto del Pompidou. “È un percorso di visita circolare, poiché non volevo seguire il classico iter cronologico o tematico, presentando cento opere di artisti come Sonia Delaunay, Jean-Michel Basquiat, Pablo Picasso e molti artisti italiani da Amedeo Modigliani a Lucio Fontana, fino a Piero Manzoni, oltre a Henri Matisse e Vassily Kandinsky”. Capolavori del ventesimo secolo, che dialogano anche con pezzi di design di Ron Arad, Jean Prouvé, Ettore Sottsass e Philippe Starck, grazie a installazioni speciali di Marion Mailaender.
È anche un viaggio sensoriale, in quanto oltre ai colori dell’arte, i visitatori possono sperimentare i profumi ispirati ai colori dell’arte contemporanea, frutto della collaborazione tra Alexis Dadier e la Maison Fragonard, e le musiche di Roque Rivas, che associano ad ogni colore un proprio profumo e melodia.