Violenza durante le celebrazioni della Liberazione in Italia
Roma, Milano e Bologna. Le celebrazioni della Liberazione del 25 Aprile sono state segnate da episodi di violenza in diverse città italiane, distogliendo l’attenzione dalla coesione nazionale auspicata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In particolare a Roma, una coppia di anziani indossanti simboli dell’Anpi è stata ferita da colpi di una pistola ad aria compressa, dove il marito è stato colpito alla gola e alla mano, mentre la moglie ha riportato un colpo alla spalla, riporta Attuale.
A Roma, nei pressi del parco Schuster nel quartiere San Paolo, il responsabile dell’attacco è descritto come un uomo su uno scooter, e la polizia è già al lavoro per identificare il colpevole. In un altro incidente, un gruppo di attivisti di +Europa, presenti in piazza con bandiere dell’Europa, dell’Ucraina e di altri paesi in conflitto, è stato aggredito da un gruppo di violenti che ha incendiato la bandiera ucraina e tentato di strappare quella europea. Anche i Radicali hanno subito aggressioni simili da parte di manifestanti armati di spray al peperoncino.
A Bologna, i militanti di +Europa sono stati allontanati dal corteo a causa delle loro bandiere ucraine, subendo contestazioni anche da parte del sindaco Matteo Lepore, sostenitore della causa palestinese. A Milano, invece, la Brigata Ebraica è stata costretta ad abbandonare il corteo a seguito di contestazioni, con il direttore del Museo della Brigata Ebraica che ha denunciato la gravità dell’accaduto, affermando di essere stati cacciati dalla polizia.
Le versioni sui fatti a Milano divergono: l’ex parlamentare dem Emanuele Fiano ha affermato che sono stati espulsi da una minoranza, denunciando insulti antisemiti, mentre le critiche alla gestione della situazione da parte dell’Anpi sono emerse. Gianfranco Pagliarulo, presidente dell’Anpi, ha dichiarato che il blocco non era dovuto alle contestazioni, ma alla violazione di patti da parte della Brigata Ebraica riguardo l’esposizione di bandiere israeliane.
La questione ha alimentato dibattiti politici, con la condanna di insulti antisemiti da parte di Angelo Bonelli di Avs, e richieste da Carlo Calenda di liberare le piazze dalla violenza e dal razzismo. Il vice premier Matteo Salvini ha invitato il Pd a riflettere sui compagni di piazza, mentre il leader M5s Giuseppe Conte ha condannato le violenze sia a Roma che a Milano. Il Pd, dal canto suo, ha chiesto chiarezza su quanto accaduto e ha annunciato di interrogare le autorità competenti sull’ordine pubblico durante gli eventi.