Alberto Stasi presente all’udienza finale dell’inchiesta sul delitto di Garlasco

19.12.2025 06:35
Alberto Stasi presente all'udienza finale dell'inchiesta sul delitto di Garlasco

Alberto Stasi compare in aula per l’incidente probatorio sul delitto di Garlasco

Alberto Stasi, noto per la sua controversa presenza nell’opinione pubblica italiana, ha fatto un’apparizione sorprendente ieri mattina durante l’udienza conclusiva dell’incidente probatorio relativo alla nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. L’udienza, sebbene technicalmente rilevante, ha suscitato reazioni contrastanti tra chi la considerava un importante passo avanti e chi la giudicava un’inutile passerella mediatica, riporta Attuale.

Stasi, già condannato a 16 anni di carcere per l’omicidio della sua ex fidanzata Chiara Poggi, ha dovuto ottenere l’autorizzazione del Tribunale di sorveglianza per poter assistere all’udienza. Scortato dai suoi avvocati, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, è arrivato al tribunale di Pavia prima dell’inizio della sessione e ha lasciato dopo oltre tre ore, rifiutando di rilasciare dichiarazioni. “Non posso parlare, per favore lasciatemi andare”, ha affermato, mostrando un atteggiamento che ha colpito i presenti: chi lo ha visto lo ha descritto come imperturbabile e freddo, altri come sempre cortese e quasi timoroso.

Durante l’udienza, non è stato solo Stasi a far parlare di sé; il suo avvocato, Domenico Aiello, ha commentato un nuovo sviluppo legato all’inchiesta, riferendosi al “titolare effettivo del subappalto di manodopera nel cantiere della revisione”. Altri legali, come Angela Taccia, hanno espresso opinioni contrastanti sul significato della presenza di Stasi in aula, mentre Liborio Cataliotti, parte del team di difesa di Andrea Sempio, ha giustificato l’assenza del suo cliente, dichiarando che ciò era volto a evitare un’esposizione mediatica inutile.

I commenti della rappresentanza legale della famiglia Poggi sono stati vari: Gian Luigi Tizzoni ha minimizzato l’impatto della presenza di Stasi in aula, mentre Francesco Compagna ha tentato di opporsi alla sua partecipazione, risultando respinto dal giudice. Quest’ultimo ha richiamato l’articolo del codice di procedura penale che consente la presenza di persone interessate previa autorizzazione, già concessa nelle udienze precedenti. La vicenda continua a destare attenzione, rivelando come, a diciotto anni dall’omicidio, Stasi continui a dividere l’opinione pubblica.

Stefano Zanette

1 Comment

  1. Ma dai, Alberto Stasi di nuovo sotto i riflettori! E’ incredibile che, dopo tutto questo tempo, continui a dividere l’opinione pubblica. A diciotto anni dal delitto non è cambiato nulla, sembra sempre il solito teatrino… Mi chiedo cosa pensino veramente le famiglie coinvolte in questa storia.

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