Almeno 261 bambini uccisi e 1.056 feriti in Libano: l’allerta dell’Unicef sulla crisi in corso

05.10.2026 17:25
Almeno 261 bambini uccisi e 1.056 feriti in Libano: l'allerta dell'Unicef sulla crisi in corso

Il grave impatto del conflitto in Libano sui bambini, denuncia UNICEF

Un bilancio drammatico emerge dalla missione di Catherine Russell, Direttrice generale dell’UNICEF, in Libano, con almeno 261 bambini uccisi e 1.056 feriti dal 2 marzo 2026. In aggiunta, circa 436 scuole danneggiate o distrutte mettono oltre 100.000 minori a rischio di rimanere senza un’aula. Russell ha sollecitato un intervento urgente per proteggere l’infanzia dall’impatto persistente del conflitto e della crisi economica, chiamando la comunità internazionale a mettere i diritti dei minori al centro della ripresa del Paese, riporta Attuale.

Durante la sua visita nel Libano meridionale e a Beirut, Russell ha incontrato diverse famiglie sfollate, molte delle quali vivono in centri di accoglienza collettivi come quello di Tiro. Nei centri Makani sostenuti dall’UNICEF, dove vengono forniti servizi educativi e di sostegno psicosociale, ha ascoltato i racconti di bambini la cui quotidianità è stata stravolta dalla devastazione delle loro abitazioni e delle scuole. “Le difficoltà economiche e l’impatto del conflitto continuano a devastare la vita dei bambini e delle famiglie in Libano”, ha dichiarato Russell, evidenziando la necessità di investire nei minori per garantire un futuro migliore.

A Beirut, la Direttrice dell’UNICEF ha anche avuto colloqui con il Presidente Joseph Aoun, il Primo Ministro Nawaf Salam e la Ministra degli Affari sociali Haneen Sayed. L’incontro ha avuto come obiettivo principale la tutela della salute, dell’istruzione e della sicurezza dei più piccoli. L’UNICEF ha confermato che continuerà a collaborare con il Governo libanese e con i partner locali. Questa collaborazione si basa sull’intensificazione della risposta umanitaria iniziata all’inizio del 2026, che comprende assistenza ai minori feriti, supporto alle famiglie sfollate, distribuzione di beni di prima necessità e sostegno ai percorsi scolastici e psicologici per i bambini in difficoltà.

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