Pedro Sánchez convoca elezioni anticipate per la terza volta, si voterà il 29 novembre

05.10.2026 17:05
Pedro Sánchez convoca elezioni anticipate per la terza volta, si voterà il 29 novembre

Pedro Sánchez indice elezioni anticipate per il 29 novembre dopo bocciatura dei decreti sulla crisi abitativa

Il primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez, ha annunciato elezioni anticipate per la terza volta nel suo mandato, con il voto fissato per il 29 novembre. Questa decisione è stata presa dopo che la camera bassa del parlamento ha bocciato due decreti governativi tesi a fronteggiare la crisi abitativa, riporta Attuale.

Il tentativo di ribaltare a suo favore una tale sconfitta potrebbe rivelarsi più incerto rispetto alle precedenti occasioni. Sánchez intende orientare la campagna elettorale su temi di rilevanza popolare come l’economia e l’abitazione, forzando gli altri partiti a seguire la sua agenda.

Recentemente, i sondaggi hanno evidenziato il Partito Popolare (centrodestra) e Vox (estrema destra) in netta crescita. A complicare la situazione, scandali di corruzione hanno coinvolto alcuni membri del PSOE, danneggiando ulteriormente la sua immagine. La crisi migratoria a Ceuta ha amplificato le critiche nei confronti del governo, accusato di non aver risposto adeguatamente all’emergenza.

Nella conferenza stampa di annuncio delle nuove elezioni, Sánchez ha descritto il voto come una sfida tra progressisti, che includono non solo il suo partito socialista, ma anche Sumar e Podemos, e i partiti di destra. Ha elogiato i primi per la loro capacità di trovare accordi, mentre ha etichettato l’opposizione come la peggiore nella storia democratica della Spagna.

In modo implicito, il premier ha criticato Junts, il partito indipendentista catalano, che ha recentemente assunto posizioni più conservatrici. Il voto contrario di Junts ha avuto un ruolo cruciale nella bocciatura dei decreti sull’abitazione.

Nonostante il sostegno degli indipendentisti, i partiti di destra continuano a rimproverare a Sánchez di dipendere da loro. Recentemente, ha sottolineato come il voto di Junts contro misure popolari avvantaggi l’élite economica piuttosto che il cittadino medio.

In effetti, i decreti presentati dal governo godono di un buon consenso popolare, con un sondaggio che indicava come il 68% della popolazione fosse contraria alla loro bocciatura. Si stima che l’approvazione delle politiche progressiste in materia di abitazione possa rivelarsi determinante per il risultato elettorale di Sánchez.

Sánchez è consapevole della necessità di mantenere questa popolarità, soprattutto in un clima politico dove i sondaggi mostrano un distacco crescente tra i partiti di destra e quelli di sinistra. Nonostante il precedente successo elettorale nel 2023, le attuali proiezioni mostrano un divario di 18 punti percentuali, il che offre poche garanzie per un esito positivo.

Un ulteriore ostacolo risiede nella frammentazione della sinistra. Sánchez ha bisogno di attrarre gli elettori delusi ma mobilitati dalle recenti proteste sulla crisi abitativa, un compito complicato dalla divisione e dalla mancanza di un leader forte nei partiti a sinistra del PSOE.

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