Cantù: Il Volontariato Auser e la Sfida della Burocrazia per gli Anziani
Cantù (Como) – Armando Borghi, ingegnere nucleare di 76 anni, ha dedicato oltre un decennio come volontario dell’associazione Auser, aiutando anziani a orientarsi nel complesso mondo dell’informatica e della burocrazia. “Tengo corsi nelle nostre università popolari, dove insegno a utilizzare i computer che abbiamo in sede”, riporta Attuale.
La situazione è allarmante: molti partecipanti ai corsi non riescono a gestire operazioni basilari come l’invio di e-mail o l’uso di programmi come Excel. “Le richieste di aiuto si accumulano rapidamente”, ha spiegato Borghi, che ha coinvolto ex colleghi per offrire supporto a chi trova difficoltà nelle attività quotidiane. “La posta non funziona, l’excel ha problemi; come faccio a risolvere queste situazioni?”, sono le domande più comuni.
Secondo Borghi, la frustrazione tra gli anziani è in aumento, specialmente in relazione a strumenti come il sistema Spid, che complica l’interazione con la burocrazia. “Molti non iniziano nemmeno la pratica per chiedere il servizio”, ha denunciato, evidenziando come la paura e la confusione possano escludere gli anziani dall’accesso ai servizi fondamentali.
L’ingegnere ha creato un corso dal titolo “Tutto quello che avete chiesto a figli e nipoti”, evidenziando l’importanza di affrontare le paure e le difficoltà tecniche. Tuttavia, molte idee e tentativi di insegnamento stentano a decollare, e i partecipanti spesso ammettono di non ricordarsi le operazioni basilari. “Ai corsi discutiamo anche su come sfruttare il cellulare e su quali informazioni poter ottenere tramite connessioni diverse”, spiega Borghi.
“Lo Spid e le operazioni bancarie, come i bonifici da casa, sono vere spine nel fianco”, continua Borghi, sottolineando come molti anziani preferiscano recarsi fisicamente in banca, dove spesso si trovano a pagare commissioni più alte per servizi che potrebbero gestire online. Per affrontare questa situazione, l’associazione ha istituito uno sportello informatico, dove si raccolgono domande su varie tematiche legate all’uso della tecnologia. “Sappiamo che non possiamo rispondere a tutto, ma facciamo del nostro meglio per fornire informazioni”, aggiunge.
Il panorama burocratico in Italia, caratterizzato da oltre 160.000 leggi, rende il compito di orientarsi per gli anziani ancora più difficile. “Altri paesi d’Europa ne hanno poche migliaia; la complessità della legislazione italiana porta a una mancanza di chiarezza nei rapporti tra burocrazia e cittadini”, conclude Borghi, che evidenzia come la digitalizzazione e la formazione siano necessarie per garantire una vita serena e informata agli anziani.