Attacco alla base italiana di Ali al Salem in Kuwait: distrutto un drone MQ-9A Predator da 35 milioni di dollari

15.03.2026 17:05
Attacco alla base italiana di Ali al Salem in Kuwait: distrutto un drone MQ-9A Predator da 35 milioni di dollari

Attacco a base italiana in Kuwait: distrutto drone MQ-9A «Predator»

L’attacco alla base di Ali al Salem ha colpito uno degli assetti operativi principali del contingente italiano. Si tratta di un velivolo essenziale per la continuità delle operazioni internazionali, motivo per cui era ancora schierato in territorio kuwaitiano, riporta Attuale.

Il drone, classificato come MQ-9A «Predator», è un velivolo a medio-alta quota e lunga autonomia utilizzato per missioni di sorveglianza, ricognizione e raccolta di informazioni a sostegno della coalizione internazionale impegnata nel contrasto al gruppo jihadista Stato islamico. Con un valore stimato di circa 30 milioni di dollari, cifra che può superare i 35 milioni includendo sensori, sistemi di comunicazione e infrastrutture di controllo a terra, il drone rappresenta uno dei principali strumenti di intelligence a disposizione delle forze italiane nel teatro mediorientale.

L’MQ-9A è progettato per operare a medio-alta quota per lunghi periodi, con un’autonomia che può superare le 24 ore di volo continuativo e una quota operativa che raggiunge circa 15 mila metri. Grazie ai sensori elettro-ottici e infrarossi di cui è dotato, consente di effettuare monitoraggio costante del territorio, identificazione di obiettivi e raccolta di dati di intelligence, fornendo informazioni in tempo reale ai comandi della coalizione e alle unità operative sul terreno.

Dal canto suo, l’importanza del drone distrutto nell’attacco è legata alla sua funzione nel mantenimento della consapevolezza situazionale e della sorveglianza aerea nell’area. Rimase schierato nella base di Ali al Salem anche dopo il parziale alleggerimento del dispositivo italiano avvenuto nei giorni scorsi per ragioni di sicurezza. Questa base kuwaitiana è uno dei principali hub operativi della coalizione internazionale nel Golfo e ospita assetti aerei statunitensi e alleati impiegati nelle attività di sicurezza regionale e nel supporto alle operazioni contro le reti jihadiste attive tra Iraq e Siria.

1 Comment

  1. Incredibile che un pezzo così costoso e strategico venga distrutto in un attacco del genere. Sembra che la situazione in medio oriente stia diventando sempre più complessa, e noi italiani dovremmo stare attenti a come ci muoviamo lì… Cosa stiamo facendo per la sicurezza dei nostri soldati?

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