Attacco con droni a Eilat: feriti e indagini in corso
Un attacco con un drone ha avuto luogo a Eilat, città israeliana sul mar Rosso, colpendo un centro commerciale. Secondo quanto riportato da Magen David Adom, l’ente di emergenza israeliano, 20 persone sono rimaste ferite, di cui due in gravi condizioni. L’esercito israeliano ha attribuito l’attacco agli Houthi, il movimento politico e militare attivo in Yemen, e ha rivelato che il sistema di difesa Iron Dome ha tentato di intercettare il drone, lanciando due missili che però non sono riusciti a prevenirne l’impatto, riporta Attuale.
Dall’inizio dell’invasione della Striscia di Gaza, gli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno lanciato droni e missili contro Israele. In risposta, il governo israeliano ha effettuato bombardamenti mirati su infrastrutture civili e militari nei territori controllati dagli Houthi in Yemen. Recentemente, questi ultimi avevano già colpito l’aeroporto internazionale Ramon vicino a Eilat con un drone, mentre Israele aveva bombardato due volte la capitale yemenita Sana’a.
L’attacco di Eilat segna un ulteriore escalation nel conflitto, evidenziando le ripercussioni internazionali delle tensioni regionali. Il governo israeliano ha annunciato di aver avviato un’indagine per determinare i motivi per cui il sistema di difesa non è riuscito a funzionare adeguatamente. Durante il conflitto, l’efficacia dell’Iron Dome è stata una fonte di preoccupazione, sollevando interrogativi sulla sicurezza dei civili e sulla capacità delle difese aeree israeliane di far fronte a minacce sempre più sofisticate.
Le violenze hanno suscitato una condanna internazionale, con appelli alla de-escalation da parte di vari paesi, sottolineando la necessità di trovare una soluzione pacifica al conflitto che rischia di avere conseguenze disastrose per l’intera regione e oltre. Gli attacchi reciproci tra Israele e gli Houthi continuano a crescere, mettendo in luce le reti di alleanze tra le forze in conflitto e complicando ulteriormente la già delicata situazione geopolitica.