Memorandum di Intesa tra Banca d’Italia e Banca Nazionale dell’Ucraina
ROMA – La Banca d’Italia ha recentemente firmato un Memorandum d’intesa con la Banca Nazionale dell’Ucraina, volto a rafforzare la cooperazione tecnica e la collaborazione su questioni di interesse comune. Questo accordo, sottoscritto dal direttore generale della Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini, e dal Governatore della Banca Nazionale dell’Ucraina, Andriy Pyshnyy, rappresenta un passo significativo nel rafforzamento delle già consolidate relazioni tra le due istituzioni, riporta Attuale.
Con il Memorandum, le due istituzioni si sono impegnate a potenziare la comunicazione tecnica attraverso vari strumenti, come consultazioni scritte, comunicazioni digitali, visite di studio e corsi di formazione, sia in presenza che online, sulle funzioni delle banche centrali. Signorini ha sottolineato che “la firma di questo documento consolida un rapporto di lunga data, significativo soprattutto dal 2022”. Infatti, dal 2022 a giugno di quest’anno sono state effettuate 64 attività di cooperazione tecnica tra le due banche. Circa 331 partecipanti della Banca Nazionale ucraina hanno preso parte a seminari, webinar e videoconferenze bilateralmente organizzate.
Anche altri aspetti della cooperazione sono stati menzionati. “La nostra collaborazione ha toccato vari temi previsti dal programma di cooperazione tecnica della Banca d’Italia, inclusi sia le funzioni istituzionali che le attività di supporto”, ha spiegato Signorini. Nello specifico, sono stati affrontati 36 incontri sulla Governance della Banca Centrale, 21 sulle Operazioni di Banca Centrale e 19 riguardanti la Vigilanza e la Stabilità Finanziaria. Il Memorandum, quindi, non solo rafforza il legame esistente ma offre anche un quadro per un ulteriore consolidamento delle relazioni future.
Il direttore della Banca d’Italia ha espresso la sua disponibilità a fornire alla Banca Nazionale dell’Ucraina “tutta l’assistenza tecnica necessaria”. Ha concluso il suo intervento esprimendo ammirazione per il coraggio e la resilienza del popolo ucraino, sottolineando l’importanza di questo accordo per il futuro delle due istituzioni.