Il caso di Jordan Bardella: frasi antisemite rivelate da Mediapart
Il giornale d’inchiesta Mediapart ha pubblicato un articolo e un video che dimostrerebbero l’autenticità di frasi antisemite attribuite al presidente del Rassemblement national, Jordan Bardella, riporta Attuale.
Le conversazioni, avvenute su Messenger nel 2013, sono state authenticate da un ufficiale giudiziario e confermate, seppur indirettamente, da Meta, la società madre di Facebook. All’epoca, Bardella aveva solo 17 anni ed era un promettente militante del partito.
Le chat contengono frasi già accusate a Bardella, come: «Tutte le banche sono di proprietà di ebrei. (…) L’ebreo deve dominare gli altri popoli, schiacciarli e derubarli». Inoltre, il contenuto delle conversazioni evidenzia la sua adesione all’ideologia di Alain Soral, un noto antisemita francese, che Bardella citava apprezzando le sue «analisi» perché «tutto quello che dice si verifica nei fatti».
Alain Soral, ex membro influente del Front National, è noto per il suo considerevole attivismo antisemita e complottista, ed è attualmente rifugiato in Russia per evitare l’estradizione. La sua critica alla strategia politica della leader del Rassemblement national, Marine Le Pen, ha creato tensioni all’interno del partito.
Soral ha recentemente usato la sua visibilità per propagare idee controverse, chiedendo se l’antisemitismo non fosse «il problema, ma la soluzione». Bardella, invece di accettare un possibile errore giovanile, ha categoricamente negato l’autenticità delle accuse. In un post su X, ha dichiarato: «Le cosiddette “prove” di Mediapart sono finalmente venute alla luce. Montaggi grossolani, oscuri screenshot facilmente manipolabili». Bardella sostiene che queste affermazioni non reggerebbero in tribunale e ha definito l’indagine come già in fase di collasso.
Il fatto che un personaggio come Soral possa essere stato il mentore politico di Bardella potrebbe avere conseguenze devastanti per la carriera dell’aspirante primo ministro. Oltre dieci anni di strategia di normalizzazione del Rassemblement National potrebbero essere compromessi da questo scandalo. Si parla di potenziali regolamenti di conti tra le fazioni interne del partito, che da tempo non tollerano la sua ascesa.