Allerta caldo a Bologna: Rifugi climatici attivati per i cittadini
Le temperature a Bologna hanno toccato punte di 40 gradi, portando il Comune a istituire rifugi climatici in vari luoghi della città. Mentre i portici si trasformano in ripari improvvisati, molti cercano sollievo in bar e negozi dotati di aria condizionata. Ieri, il Museo d’Arte Moderna ha mantenuto le porte chiuse per i visitatori, diventando un rifugio per chi cercava ristoro dall’afa, riporta Attuale.
All’interno della biblioteca dell’Archiginnasio, turisti, lettori e studenti si mescolano nei corridoi, approfittando di un luogo fresco per sfuggire alla calura estiva. Questa biblioteca, assieme ad altre strutture, è stata designata come rifugio climatico dal Comune, permettendo ai cittadini di recuperare un po’ di aria condizionata. Un visitatore, Domenico, ha spiegato: “Non riesco a stare in casa. Fa troppo caldo. Abito qui vicino e allora ne ho approfittato per godermi un po’ d’aria condizionata”. Allo stesso modo, Alessia, una studentessa universitaria, ha scelto il luogo per studiare: “A casa non riesco a studiare. Sono venuta qui perché è un posto fresco”.
La scena si ripete anche in Salaborsa, situata vicino a piazza del Nettuno. Marta, mentre riempie la sua borraccia, dichiara: “Potrei restare qui fino a stasera, immersa nella cultura che offre questo posto”. Due turisti, sorpresi di scoprire che è un rifugio climatico, esprimono la loro gratitudine per la disponibilità di un luogo così accogliente.
Negli ultimi anni, le ondate di calore sono state sempre più frequenti e intense, rendendo imperativa la creazione di una rete di rifugi climatici in tutta Bologna. Questi spazi includono biblioteche, centri civici e altri luoghi culturali, dove i cittadini possono trovare aria fresca, acqua potabile e servizi igienici gratuiti, assicurando un abitatore sicuro fino a quando il caldo non diminuisce.