Bonus benzina in busta paga e per partite Iva: ipotesi del governo italiano

28.08.2026 16:25
Bonus benzina in busta paga e per partite Iva: ipotesi del governo italiano

Il governo italiano valuta un nuovo bonus per i lavoratori contro il caro carburante

Il governo italiano è in fase di valutazione di interventi economici mirati a contrastare l’aumento del costo del carburante, tra cui un bonus in busta paga per i dipendenti e una misura analoga per i lavoratori autonomi. Il provvedimento, simile al sostegno di 200 euro attuato dal governo Draghi nel 2022 in risposta all’aumento dei prezzi scatenato dalla guerra in Ucraina, sarà esentasse per i lavoratori e interamente deducibile per le aziende, riporta Attuale.

Il piano include anche l’estensione del bonus ai lavoratori autonomi, che spesso godono di meno garanzie rispetto ai dipendenti. Secondo Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, è necessaria una misura più strutturale che consenta alle imprese e alle famiglie una programmazione a lungo termine. Salvini ha sottolineato che «è impensabile escludere le partite IVA, gli artigiani, i liberi professionisti» se si punta a creare un sistema equo di supporto economico.

Contestualmente, l’opzione di un rimborso carburante attraverso la Social card è stata considerata per sostenere le famiglie con un ISEE molto basso, fino a 15mila euro. Questa misura intende sostenere le fasce più vulnerabili della popolazione, dove l’impatto del prezzo della benzina, salito oltre i due euro al litro, rappresenta un crescente problema per i bilanci familiari.

L’esecutivo, oltre a considerare opzioni a sostegno diretto, intende anche rivedere il meccanismo attuale di contributi pubblici per renderlo più inclusivo e meno limitato ai beneficiari convenzionali, come suggerito dal gruppo economisti della Lega. Ci si aspetta che queste misure siano implementate entro l’autunno per alleviare l’onere economico sui cittadini.

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