Due Italiani Fermati Negli Stati Uniti per Visto Scaduto
ROMA – È stato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ad assicurare ieri, subito dopo l’ora di pranzo, che la diplomazia italiana sta operando con successo. Ha dichiarato: «Nessuno degli italiani fermati negli Stati Uniti, per il loro stato irregolare, sarà deportato a Guantanamo». Questo commento è arrivato come risposta alle preoccupazioni suscitate dalle notizie secondo cui il presidente Trump avrebbe preso la decisione di trasferire 9 mila immigrati irregolari in una prigione di massima sicurezza, tra cui sarebbero inclusi anche cittadini europei, nella struttura creata dopo l’11 settembre 2001 per trattenere sospetti terroristi. Attuale.
Due italiani sono stati arrestati nell’ambito dell’attuale stretta da parte di Trump sull’immigrazione illegale. La ragione del loro fermo è da ricercare nel fatto che il loro visto era scaduto, il che rendeva impossibile la loro permanenza legale negli Stati Uniti. Tuttavia, sotto gli accordi non ufficiali fra Italia e Stati Uniti, le procedure prevedono il rimpatrio con l’assistenza necessaria per queste persone. Risulta che nessuno dei due abbia commesso reati negli Stati Uniti, ad eccezione della violazione del soggiorno, e non risultano avere precedenti penali nemmeno in Italia. Di conseguenza, uno di essi è già rientrato in patria, mentre l’altro potrebbe seguirlo a breve.
«Questa notizia è una fake news. Non accadrà», aveva cominciato a chiarire la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale ha confermato che «nessun italiano andrà a Guantanamo», dopo intense consultazioni con l’ambasciatrice italiana a Washington, Mariangela Zappia, e con il console generale a New York, Fabrizio Di Michele. Oggi, Tajani ha dichiarato: «Prevedo una telefonata con il segretario di Stato americano, Marco Rubio, per ulteriori chiarimenti». Tuttavia, la situazione ha scatenato una forte polemica politica in Italia, in particolare dopo le dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini, il quale ha affermato: «È un diritto di ogni governo allontanare i clandestini».
Salvini ha difeso Trump, dicendo: «Se il presidente degli Stati Uniti salvaguarda la sicurezza del suo paese, sta facendo il suo lavoro. Quindi non comprendo lo stupore di molti». Reazioni contrapposte sono arrivate anche dall’opposizione, come nel caso delle parole di Angelo Bonelli del partito Avs, il quale ha ribattuto: «Non sapevo che gli italiani all’estero rappresentassero una minaccia». Ha aggiunto che chiederà informazioni sul numero di americani in Italia che si trovano nella stessa situazione.
Il senatore Dario Parrini del Partito Democratico, insieme ad altri esponenti del M5S, ha chiesto che Tajani si presenti in Parlamento al più presto per discutere la questione. In risposta, il ministro ha fornito notizie rassicuranti rassicurando che i due cittadini italiani non saranno trattenuti in strutture inadeguate ma verranno rimpatriati in modo sicuro.