Carlo III riunisce i leader dell’Intelligenza Artificiale per una carta globale sulle responsabilità etiche
Il re Carlo III ha convocato i leader dell’Intelligenza Artificiale a Dumfries House in Scozia per elaborare una carta etica sull’uso consapevole dell’AI, sottolineando la necessità di evitare potenziali derive dannose, riporta Attuale.
Tra i partecipanti all’incontro, previsto per la prossima settimana, figurano i fondatori di Nvidia, OpenAI, DeepMind e Anthropic. Lo scopo della riunione è di far sì che i giganti della tecnologia si impegnino a utilizzare l’AI per il bene dell’umanità. Questo incontro segue il riconoscimento a Jensen Huang, fondatore di Nvidia, al quale Carlo III aveva consegnato il Queen Elizabeth Prize for Engineering nel 2025, durante un evento a St James’s Palace.
Carlo III, che ha promosso la Sustainable Markets Initiative (SMI) con l’obiettivo di incentivare un business sostenibile, ha previsto che l’incontro con i leader dell’AI si trovi allineato con la sua visione di un futuro più verde e responsabile. «La SMI è la base di un recovery plan che metta Nature, People e Planet al centro», ha dichiarato il re, che ha radunato oltre 500 CEO di vari settori tra cui la moda e la tecnologia. L’iniziativa, avviata nel 2020, ha un piano decennale fino al 2030.
Nonostante la sua reticenza nei confronti della tecnologia – preferendo comunicare in forma scritta e non facendo uso di smartphone – Carlo III è consapevole delle sfide che l’intelligenza artificiale pone al pianeta. La Ditchley Foundation gestirà il summit, il quale include tra i relatori Paolo Benanti, un esperto di AI per il Vaticano, evidenziando l’interesse trasversale nei confronti della tecnologia.
Il re ha investito 20 milioni di sterline per salvaguardare Dumfries House, patrimonio culturale che ora ospita questa importante conferenza. L’incontro vuole stimolare un dialogo tra i leader tecnologici affinché siglino un accordo per uno sviluppo dell’AI che rispetti i principi etici e sociali.